Nove pole convertita in solo tre vittorie. La velocità sul giro secco non basta per vincere una maratona. Un paio di volte ci si sono messi di mezzo anche i problemi di affidabilità di mezzo, ma in sostanza la Ferrari deve ancora migliorare sul piano di strategie e passo gare per puntare ad un titolo nel 2020. Stefano Mancini de La Stampa ha sottolineato proprio questo particolare nel suo pezzo dell'edizione quotidiana: "A cercare il bicchiere mezzo pieno, la Ferrari uscita sconfitta in Messico torna favorita nel Gp degli Stati Uniti che si correrà domenica. Non è una differenza da poco, dopo ormai sei anni di assoluto dominio Mercedes. Ma resta un problema: come trasformare in successi la velocità assoluta, ovvero quella del giro singolo di qualifica. Come è possibile che da nove pole position, di cui sei consecutive (la serie è ancora aperta), siano arrivate tre sole vittorie?Mattia Binotto analizza caso per caso, dal guasto in Bahrein che rallentò la cavalcata trionfale di Charles Leclerc […] allo spreco di domenica scorsa in quel di Città del Messico. […]. Il Gran Premio del Messico era cominciato da Leclerc in pole position e Sebastian Vettel al suo fianco in prima fila. I due sono usciti indenni alla prima curva e hanno condotto in testa la prima parte di gara senza dover forzare. Ma a un terzo di gara Hamilton ha messo la freccia per il sorpasso ai box. Semplicemente, il pilota inglese era in grado di gestire il consumo di un treno di gomme dure fino alla bandiera a scacchi, mentre la Ferrari no. I piloti hanno brontolato. Vettel, secondo classificato: «Sarebbe servita più inventiva». Leclerc (alla fine 4º): «Forse avrei dovuto chiedere io una tattica diversa».La SF90 ha cambiato filosofia rispetto alle monoposto degli ultimi anni. È più potente, aggredisce le gomme e così in gara è meno versatile sulle strategie. Il passo avanti è comunque notevole: se il campionato fosse cominciato a fine agosto in Belgio, la Ferrari se lo sarebbe giocato fino all’ultimo. In vista della prossima stagione, il compromesso tra prestazione in qualifica e in gara andrà rivisto.


Altro aspetto che ha pesato è l’affidabilità. Dopo il guasto in Bahrein, ce n’è stato uno in Russia che, per circostanze sfortunate, è successo nel momento peggiore della corsa. La Ferrari può permettersi due ritiri (a zero nei confronti dei rivali tedeschi) in un anno di grande crescita. Non può rischiarli se nel 2020 punterà al titolo fin dalla prima gara, come Binotto promette. Un ultimo aspetto riguarda i consumi di benzina. In Messico […] i piloti nei momenti decisivi hanno ricevuto l’ordine di risparmiare carburante. In più, Leclerc lamentava problemi di surriscaldamento ogni volta che avvicinava un’altra macchina. Quest’ultimo è un inconveniente legato all’altitudine in cui si trova l’autodromo (2280 metri), però non si sarebbe presentato se il pilota monegasco si fosse trovato in testa ".

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Sezione: News / Data: Mar 29 ottobre 2019 alle 16:30
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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