Il primo capitolo della nuova era della F1 porta la firma di George Russell. In una conferenza stampa post-gara ricca di spunti tecnici e retroscena, il pilota della Mercedes ha raccontato le emozioni e le paure vissute nell'abitacolo della sua W17 durante le 58 tornate dell'Albert Park, sottolineando come il successo ottenuto non sia stato affatto una passeggiata di salute.

"Un successo che aspettavamo da tempo"

Alla domanda su cosa si provi a essere il primo vincitore del 2026, Russell ha mostrato tutto il suo orgoglio per il lavoro svolto a Brackley. Nonostante la pole di ieri, la domenica è iniziata con un brivido che ha rischiato di rovinare i piani della stella d'argento e di Andrea Kimi Antonelli.

"Le sensazioni sono magnifiche. È stata una battaglia infernale sin dai primi istanti e sapevamo che la sfida sarebbe stata enorme. Appena mi sono schierato in griglia, ho guardato il monitor e ho visto che il livello della mia batteria era nullo, non c'era letteralmente nulla nel serbatoio energetico. Questo ha causato la mia pessima partenza e i successivi duelli ravvicinati con Charles Leclerc. Sono davvero sollevato di aver tagliato il traguardo per primo."

Russell ha voluto ringraziare sentitamente ogni membro della squadra, evidenziando come sia passato molto tempo dall'ultima volta in cui ha avuto a disposizione una vettura così performante da permettergli di iniziare la stagione nel migliore dei modi.

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Il giallo dello Straight Mode e l'effetto yo-yo

Rispondendo a chi ipotizzava una vittoria facile basandosi solo sul distacco finale, Russell ha spiegato quanto sia stato complesso gestire l'auto. La nuova configurazione aerodinamica e motoristica del 2026 introduce variabili che rendono la guida "sketchy", ovvero instabile e precaria, soprattutto nelle zone più veloci del tracciato.

"Sono felice che il pubblico si sia divertito, perché in pista è stata dura. Avevamo il sospetto che si sarebbe creato un effetto yo-yo: non appena uno di noi riusciva a passare in testa, diventava praticamente impossibile difendere la posizione. Inoltre, con questa nuova modalità per i rettilinei (Straight Mode), perdiamo tantissimo carico sull'asse anteriore, il che ci costringe a lottare con un forte sottosterzo in molte curve. È un aspetto su cui dovremo lavorare perché la macchina era davvero difficile da controllare, ma sono felice di averla portata al traguardo intera e di aver firmato questa doppietta."

Le parole del vincitore mettono in luce le sfide che attendono i team in vista della Cina. Sebbene la Mercedes di Wolff e soci sia l'auto da battere, i limiti di guidabilità emersi a Melbourne potrebbero riaprire la porta alla Ferrari nelle prossime tappe della F1.

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Sezione: News / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 12:13
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate