La Formula 1 non è mai stata così florida e i numeri dell'ultimo bilancio firmato Liberty Media ne sono la prova schiacciante. Il 2025 si è chiuso con un incremento dei ricavi del 14%, portando il fatturato complessivo alla cifra astronomica di 3,87 miliardi di dollari. Non è solo una questione di sponsor o diritti televisivi: è l'intero ecosistema del Circus a girare a pieno regime, spinto da una fanbase globale che ha toccato i 6,75 milioni di presenze fisiche negli autodromi. Un successo che consolida la gestione americana proprio alla vigilia della rivoluzione tecnica del 2026.

L'analisi finanziaria e la soddisfazione di Stefano Domenicali

Dietro questi record c'è una strategia precisa che ha trasformato ogni Gran Premio in un evento di intrattenimento totale, capace di attrarre investitori di altissimo profilo. L'utile operativo ha fatto registrare un balzo in avanti del 28%, toccando quota 632 milioni di dollari, nonostante l'aumento dei costi logistici e dei pagamenti destinati alle scuderie, saliti a 946 milioni. Stefano Domenicali, che ha recentemente rinnovato il suo impegno al timone della categoria, ha espresso tutto il suo entusiasmo per lo stato di salute dello sport. "Abbiamo archiviato un'altra annata da incorniciare, celebrando degnamente il settantacinquesimo compleanno della nostra storia. La F1 sta attraversando il suo momento di massima espansione, supportata da partner di livello mondiale che credono nel nostro percorso", ha spiegato il manager imolese. Le sue parole riflettono un ottimismo basato sulla solidità del nuovo Patto della Concordia, già siglato con i team per garantire stabilità fino al 2030.

Verso il futuro tra nuovi mercati e integrazione con la MotoGP

Il modello di business di Liberty Media non si ferma però alla sola massima serie automobilistica. L'integrazione della MotoGP sotto lo stesso ombrello societario sta già iniziando a mostrare i primi frutti, creando sinergie commerciali inedite nel mondo dei motori. Derek Chang, CEO del gruppo americano, ha ribadito come la gestione del capitale rimanga oculata ma aperta a nuove opportunità di crescita. "Siamo focalizzati nel mantenere questo incredibile slancio, preparando al contempo il terreno per l'espansione delle due ruote. Il nostro obiettivo è continuare a generare valore per chi investe in noi, restando pronti a cogliere ogni occasione che il mercato globale ci offre", ha dichiarato Chang, sottolineando come l'arrivo di colossi come Audi e Cadillac nel 2026 renderà la f1 formula 1 ancora più appetibile. L'equilibrio tra tradizione europea e l'esplosione dell'interesse in America e Asia sembra essere la chiave di volta di questa "macchina da soldi" che, secondo i dati di f1 oggi, pare davvero inarrestabile.

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Sezione: News / Data: Sab 28 febbraio 2026 alle 11:37
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.