Il confronto tra le due sponde dell'Atlantico torna a infiammarsi grazie alle dichiarazioni di chi, quelle macchine, le ha guidate al limite su entrambi i palcoscenici. Romain Grosjean, veterano con un lungo trascorso tra i muretti del Circus e oggi protagonista negli USA, ha lanciato una provocazione tecnica che sta facendo discutere appassionati e addetti ai lavori della f1. Non si tratta della solita disputa sulla velocità massima, ma di un’analisi dettagliata su come la dinamica del veicolo e il peso influenzino la percorrenza nei tratti più guidati, mettendo in crisi il primato tecnologico europeo.

Il peso delle monoposto e il vantaggio dell'agilità

Secondo il pilota franco-svizzero, le attuali vetture della massima serie sono diventate dei giganti difficili da domare nello stretto, a tutto vantaggio delle controparti americane. Grosjean ha spiegato che, nonostante la tecnologia sofisticata delle auto di f1 formula 1, la massa complessiva gioca un ruolo a sfavore nelle curve lente. “Se prendiamo in esame determinati tipi di curve, sono convinto che una Indycar risulterebbe decisamente più rapida rispetto a una Formula 1. Il motivo principale risiede nel peso: le monoposto americane sono molto più leggere e questo permette loro di essere estremamente agili nei cambi di direzione a bassa velocità” ha dichiarato l'ex pilota della Haas. Questa riflessione tocca un nervo scoperto per la ferrari f1 e le altre scuderie, che da anni lottano con regolamenti che hanno portato le vetture a superare gli 800 kg. “Basta guardare come affrontano i tornanti o le chicane più strette; la leggerezza del telaio Indy permette di aggredire il punto di corda con una reattività che le pesanti vetture attuali del Circus hanno smarrito nel tempo” ha ribadito Grosjean, sottolineando un paradosso tecnico non indifferente.

Aerodinamica contro meccanica: la sfida dei due mondi

Il divario prestazionale si inverte invece quando entrano in gioco i curvoni veloci, dove l'efficienza dei flussi d'aria diventa il fattore dominante. Nella f1 oggi, il carico aerodinamico ha raggiunto livelli tali da rendere le auto quasi imbattibili sul veloce, ma questo non basta a oscurare i limiti meccanici evidenziati da Grosjean. “È ovvio che non appena la velocità sale e l'aerodinamica inizia a spingere l'auto a terra, la Formula 1 torna a essere una categoria a parte, inarrivabile per chiunque. Tuttavia, è affascinante notare come in condizioni puramente meccaniche il vantaggio si azzeri o si ribalti” ha proseguito il pilota nelle sue analisi riportate dalle ultime f1 news. Il confronto mette in luce una deriva progettuale che privilegia i circuiti moderni a scapito della maneggevolezza pura. “Spesso ci si dimentica che il piacere di guida e la velocità in curva dipendono da un equilibrio sottile; se una macchina è troppo pesante, non importa quanta potenza o carico tu abbia, soffrirai sempre nei tratti più tortuosi rispetto a un mezzo più snello e meno sofisticato elettricamente” ha concluso il francese, lasciando aperta una riflessione che potrebbe influenzare le direzioni tecniche dei prossimi regolamenti.

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Romain Grosjean, Indycar, confronto tecnico 

Sezione: News / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 10:05
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print