Il debutto della nuova era tecnologica della Formula 1 sta mettendo a dura prova anche i colossi dell'ingegneria, e la Honda non fa eccezione. Il weekend di Shanghai si è trasformato in un calvario per la partnership con Aston Martin, culminato in un doppio ritiro che brucia, specialmente alla vigilia della gara di casa a Suzuka. Nonostante i passi avanti mostrati nella Sprint, le unità nipponiche soffrono ancora di una fragilità congenita e di problemi di risonanza che stanno condizionando pesantemente le prestazioni di Fernando Alonso e Lance Stroll in questa F1 dominata dall'incertezza tecnica.

Analisi dei guasti e il nodo vibrazioni

La debacle cinese non può essere archiviata come un semplice incidente di percorso. Shintaro Orihara, ingegnere capo del gruppo HRC, ha analizzato con onestà il momento difficile, cercando di bilanciare le criticità con i piccoli progressi ottenuti sul campo. "Il doppio ritiro registrato oggi nel Gran Premio di Cina è un risultato che non può lasciarci soddisfatti in alcun modo. Se però vogliamo guardare ai lati meno negativi, siamo riusciti a percorrere un numero di chilometri superiore rispetto a quanto fatto a Melbourne, il che rappresenta un segnale di crescita" ha spiegato il tecnico giapponese. Il problema delle vibrazioni, denunciato con forza da Alonso, resta però il punto più critico: "Abbiamo ottenuto dei miglioramenti per quanto riguarda le vibrazioni a livello di sistema, ma siamo consapevoli che la situazione resta problematica per il benessere fisico del pilota all'interno dell'abitacolo. Risolvere questo aspetto è una priorità assoluta in vista della prossima trasferta in Giappone".

Le indagini per Suzuka e la sfida del regolamento

Oltre al ritiro di Alonso causato dalle sollecitazioni fisiche, la F1 oggi deve registrare anche lo stop precoce di Lance Stroll, un mistero tecnico che i tecnici di Sakura stanno cercando di risolvere in tempo record. "Stiamo analizzando a fondo le ragioni che hanno portato al ritiro di Lance; lavoreremo a stretto contatto tra i reparti di HRC Sakura e Aston Martin per fare piena luce su quanto accaduto durante il nono passaggio della corsa" ha confermato Orihara. L'ingegnere ha poi allargato lo sguardo sulla complessità della Formula 1 targata 2026: "Le nuove regole sono tutt'altro che banali, come dimostra l'alto numero di vetture che oggi non hanno terminato la gara o che non sono nemmeno riuscite a partire. Tuttavia, sappiamo bene che la difficoltà normativa non può essere usata come una giustificazione per le nostre mancanze in termini di affidabilità e performance. La strada da fare è ancora molta e migliorare è l'unico obiettivo che abbiamo in questo momento".

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Sezione: News / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 15:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.