Il weekend di Melbourne si è trasformato in un incubo per la McLaren ancor prima che le luci del semaforo si accendessero. L'incidente di Oscar Piastri durante il giro di schieramento non è stato solo un errore di guida del giovane talento australiano, ma il sintomo di una criticità profonda che affligge le nuove vetture 2026. Andrea Stella, team principal della scuderia di Woking, ha sollevato pesanti interrogativi sulla sicurezza e sulla gestibilità dei nuovi motori, definendoli eccessivamente aggressivi e imprevedibili in determinate condizioni. La perdita del pilota di casa davanti al proprio pubblico è stata una doccia fredda che ha messo a nudo la fragilità dei nuovi sistemi ibridi quando si trovano a operare al limite dell'aderenza.

Il picco di potenza che ha tradito Piastri

Analizzando i dati del crash alla curva 4, è emerso un comportamento anomalo della power unit che ha sorpreso lo stesso pilota. "Quello che è successo a Oscar è la combinazione di tre fattori critici", ha spiegato Stella cercando di fare chiarezza sull'accaduto. "Avevamo gomme fredde, il che è normale nei giri di ricognizione, e la vettura è passata sopra un cordolo che avevamo utilizzato per tutto il fine settimana senza problemi. Tuttavia, in quel preciso istante, il motore ha rilasciato circa 100 kilowatt di potenza extra in modo totalmente inaspettato. Parliamo di oltre 130 cavalli che arrivano improvvisamente alle ruote posteriori mentre sei in una fase di grip limitato: è una situazione che può mandare in testacoda chiunque in una frazione di secondo". Secondo il tecnico italiano, l'erogazione così violenta della coppia è un aspetto su cui l'intera comunità della F1 deve riflettere seriamente.

Sicurezza e regolamenti: l'allarme di Woking

Stella non si è limitato a difendere il suo pilota, ma ha lanciato un monito alla FIA riguardante la natura stessa delle attuali power unit da 1000 cavalli. "Questi motori sono estremamente brutali quando scaricano tutta l'energia a terra", ha rincarato la dose il team principal. "Non stiamo parlando di rischi sfiorati, ma di incidenti materiali che mostrano quanto lavoro ci sia ancora da fare per rendere il comportamento delle auto prevedibile. Le oscillazioni di coppia durante i cambi marcia o nelle fasi di rilascio possono diventare pericolose, specialmente se combinate con fattori ambientali. Dobbiamo guardare ai regolamenti con onestà: se l'erogazione di potenza avviene in modo così incoerente, il rischio di vedere altri incidenti simili a quelli di Max o Kimi in questo weekend rimane altissimo. Non è una sfida facile, ma è una questione di sicurezza che va affrontata immediatamente".

La tempra di Oscar e la sfida di Shanghai

Nonostante la delusione cocente per il ritiro prematuro, la McLaren fa quadrato attorno a Piastri, convinta che il ragazzo saprà reagire con la maturità che lo contraddistingue. "Oscar è un pilota mentalmente molto solido, uno dei più forti che abbia mai visto sotto questo aspetto", ha sottolineato Stella con convinzione. "È ovvio che faccia male sbagliare così davanti ai propri fan, ma userà questa frustrazione per presentarsi in Cina ancora più determinato e concentrato. Non lo lasceremo solo: siamo una squadra e affrontiamo uniti anche questi momenti difficili. Il nostro compito ora è fornirgli una mappatura del motore più lineare, perché non è accettabile che un pilota debba temere una reazione schizofrenica della propria monoposto ogni volta che sfiora un cordolo". La trasferta asiatica sarà dunque cruciale per capire se il team saprà domare l'aggressività del propulsore Mercedes.

Resta aggiornato su tutti gli sviluppi tecnici della McLaren e sulla preparazione della squadra per il prossimo appuntamento in Cina.

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Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 11:50
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.