La griglia di partenza della Formula 1 sta per affrontare un terremoto generazionale senza precedenti e, tra i nomi più caldi del momento, spicca quello di Isack Hadjar. Il giovane talento del vivaio Red Bull ha ricevuto un’investitura pesantissima da chi quel sedile lo occupa ancora con grinta: Sergio Perez. In un contesto tecnico rivoluzionato dalle nuove norme, l’esperienza dei veterani si intreccia con l’esuberanza dei debuttanti, e il pilota messicano non ha avuto dubbi nell’indicare il giovane francese come il profilo ideale per guidare la scuderia di Milton Keynes verso il futuro. Le f1 news di questi giorni confermano quanto il reset regolamentare stia spingendo i top team a riconsiderare le proprie gerarchie interne, aprendo spiragli inaspettati per i campioni di domani.

L'elogio di Checo e il valore del vivaio

Perez, parlando del potenziale di Hadjar, ha sottolineato come il ragazzo abbia dimostrato una maturità e una velocità che lo pongono un gradino sopra la concorrenza nelle categorie minori. Per la f1 che verrà, avere piloti già formati mentalmente è un vantaggio cruciale. “Isack ha messo in luce doti non comuni e credo fermamente che sia arrivato il suo momento. Lo abbiamo visto all’opera e il modo in cui riesce a interpretare la vettura è davvero impressionante per un pilota della sua età” ha dichiarato Checo, dimostrando grande onestà intellettuale verso chi potrebbe, un domani, raccoglierne l'eredità. Secondo il messicano, il lavoro svolto da Helmut Marko sta portando i frutti sperati proprio in vista del grande cambiamento tecnologico: “Il passaggio al nuovo regolamento rappresenta una tabula rasa per tutti e avere un giovane affamato e tecnicamente preparato come lui potrebbe essere la mossa vincente per la squadra” ha aggiunto il pilota della Formula 1.

Sfide e opportunità nel nuovo scenario 2026

Il sostegno di un pilota esperto come Perez non è solo un complimento, ma una vera e propria certificazione di garanzia per i vertici del team austriaco. Nella f1 di oggi, dove la pressione mediatica e sportiva è ai massimi storici, inserire un rookie in un top team è sempre una scommessa, ma Hadjar sembra avere le spalle larghe. “Non è mai facile debuttare quando le aspettative sono così alte, ma Isack ha dimostrato di saper gestire lo stress nelle corse che contano. La Red Bull ha sempre avuto il coraggio di lanciare i propri talenti e lui rappresenta perfettamente quella filosofia che ci ha resi grandi” ha concluso Perez, guardando con rispetto alla crescita del suo possibile successore. Mentre la Ferrari monitora i propri giovani dell'Academy, la Red Bull sembra aver già trovato il pezzo pregiato per completare il puzzle del post-rivoluzione, confermando che il ricambio generazionale è ormai alle porte del paddock.

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Sezione: News / Data: Mar 24 febbraio 2026 alle 14:02
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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