Con l’arrivo di Hamilton in Ferrari, l’attenzione si concentra su come il suo contributo possa influenzare lo sviluppo tecnico e operativo in vista delle sfide future. Molti aspetti dell’auto possono essere migliorati rapidamente, ma altri richiedono tempo e pianificazione, soprattutto pensando al 2026. L’obiettivo della scuderia non è soltanto progredire in una direzione precisa, ma acquisire maggiore flessibilità operativa.

Come riportato da Autosport, Hamilton, abituato a un impianto frenante più fluido in Mercedes, ha subito evidenziato la maggiore aggressività dei freni e della frenata motore in Ferrari. Questi miglioramenti non sono banalmente risolvibili tramite le impostazioni: occorrono cambiamenti concettuali. Il suo feedback diventa quindi centrale, rappresentando una guida per ingegneri e team nella ricerca del perfetto equilibrio tra performance e adattabilità della vettura. Hamilton vuole dare il suo DNA, soprattutto per quanto riguarda il metodo di lavoro, alla Rossa.

Sezione: News / Data: Mar 15 luglio 2025 alle 17:00
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.