Era entrato in Formula 1 nel mito del più grande motociclista di sempre, Valentino Rossi, e ora Lando Norris è diventato campione del mondo - proprio come il suo idolo - battendo uno dei più grandi piloti di Formula 1 di sempre, Max Verstappen. Alessandro Miglio de La Gazzetta dello Sport ha scritto un profilo nel segno del Doctor all'indomani del successo mondiale di Abu Dhabi,
"Zak Brown lo aveva previsto già un anno fa: “Stiamo entrando nell’era di Lando Norris”. Il CEO della McLaren è stato uno dei primi a credere nel talento britannico, sin da quando i due si conobbero nel 2016, in occasione della vittoria di Lando dell’Autosport BRDC Award — riconoscimento riservato ai giovani più promettenti del motorsport britannico. Da allora, il legame tra Norris e la McLaren è cresciuto fino a riportare il team di Woking ai vertici, con il titolo piloti che mancava dai tempi di Lewis Hamilton nel 2008.
La carriera di Norris è iniziata nel 2010, quando arrivò terzo nel Super 1 Nationale Comer Cadet. A soli 14 anni divenne il più giovane campione del mondo di kart, battendo un record che apparteneva proprio a Hamilton. Dopo brillanti stagioni nelle formule minori e il debutto vincente in Formula 2 con Carlin, Lando provò per la prima volta una monoposto di F1 ai test di Budapest nel 2017, firmando il secondo tempo assoluto dietro Sebastian Vettel. L’anno dopo fu confermato titolare in McLaren, prendendo il posto di Stoffel Vandoorne: il sogno era diventato realtà.
Il percorso non è stato privo di ostacoli. All’inizio Norris ha vissuto momenti di grande pressione e insicurezza, ammettendo di aver temuto il fallimento e di essere caduto in uno stato depressivo. Con il supporto di esperti e una maggiore consapevolezza, ha imparato a gestire aspettative e critiche, diventando un pilota più maturo e determinato. Nelle ultime stagioni ha costantemente battuto i compagni di squadra, pur commettendo qualche errore nei momenti chiave, come a Monza e Sochi nel 2021.
Dopo anni di sacrifici, la prima vittoria è arrivata a Miami nel 2024, sei stagioni dopo il debutto. Quella stagione avrebbe potuto regalargli anche il titolo, ma solo nel 2025 Norris ha conquistato la corona iridata, dopo una battaglia serrata fino ad Abu Dhabi. Problemi tecnici e squalifiche avevano tenuto tutto in sospeso fino all’ultima gara, rendendo il successo ancora più dolce. “Non sto piangendo... Ti voglio bene mamma, ti voglio bene papà. Grazie ragazzi”, ha detto commosso nel suo primo team radio da campione del mondo.
Il padre Adam, ex ciclista amatoriale, ha trasmesso a Lando la passione per i motori. Dopo aver venduto la sua società di consulenza per le pensioni a soli 36 anni, con un guadagno di 250 milioni di dollari, ha potuto dedicarsi completamente alla carriera del figlio. Fuori dai circuiti, Norris è una vera star del web: grande appassionato di videogiochi, si è fatto conoscere su Twitch e ha fondato Quadrant, team di eSports in continua espansione.
Appassionato anche di auto d’epoca, possiede una collezione che spazia dalla Lamborghini Miura P400 — da lui definita “la più bella mai disegnata” — fino alla Ferrari F40. Sul fronte personale, ha conquistato il cuore della modella e attrice portoghese Margarida Corceiro, spesso al suo fianco durante i Gran Premi. Idolo dichiarato di Valentino Rossi, Norris avrebbe voluto portare il 46 anche in Formula 1, ma ha scelto il numero 4 per distinguersi. Oggi è una vera icona della nuova generazione di tifosi: un mix di talento, autenticità e spirito ironico che lo ha reso uno dei personaggi più amati del paddock"
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