Lewis Hamilton non ci sta e, dopo le adrenaliniche qualifiche del Gran Premio di Monaco, manda un messaggio forte e chiaro ai suoi detrattori. Il sette volte iridato, che scatterà terzo con la Ferrari, ha analizzato una Q1 vissuta sulle montagne russe alla ricerca del bilanciamento perduto. Tra una stoccata tecnica ai rivali per alcune soluzioni aerodinamiche al limite e la fiera rivendicazione del proprio stato di forma, il britannico ha sottolineato l'ottimo feeling raggiunto con il team di Maranello.

L'anomalia tecnica: "Sorpresi dalle ali degli altri, ci mancava carico"

Il rebus dell'avantreno: "Ho dovuto togliere 10 buchi di ala in qualifica"

La risposta ai detrattori: "Non mi manca il passo, continuerò a portare risultati"

"Sono in un'ottima posizione sia con la macchina che con la squadra. Non mi manca affatto il ritmo, a dispetto di tutti i commenti negativi che la gente ha fatto nel tempo. Continuerò a lavorare a testa bassa e a farmi trovare pronto."

— Lewis Hamilton risponde alle critiche

L'anomalia tecnica: "Sorpresi dalle ali degli altri"

Interrogato sulle cause che hanno stravolto il comportamento della sua SF-26 tra venerdì e sabato (come l'evoluzione della pista o la preparazione delle gomme), Hamilton non ha nascosto la propria perplessità, lanciando però una frecciatina tecnica: "Non so davvero cosa sia cambiato", ha esordito l'inglese. "Per tutto il weekend volevamo più carico aerodinamico globale. Quando siamo arrivati in pista giovedì, abbiamo visto che gli altri team si sono presentati con delle aggiunte particolari e 'furbe' sulle loro ali. Noi non avevamo queste soluzioni, e la cosa ci ha sorpreso un po'".

Il rebus dell'avantreno: "Ho dovuto togliere 10 buchi di ala"

Il lavoro sull'assetto è stato un vero incubo durante la sessione ufficiale. "In generale, per andare più veloci, ci serviva un anteriore più solido", ha spiegato Hamilton. "Ma quando siamo arrivati in qualifica avevo stranamente fin troppo avantreno e, per qualche motivo, ho dovuto far togliere qualcosa come dieci 'buchi' di incidenza dall'ala anteriore. Una volta fatto questo, nel mio ultimo giro in Q3 la vettura è tornata a essere ragionevole".

Un ritardo che ha compromesso la caccia alla pole: "Il problema è che quel bilanciamento mi serviva all'inizio della Q1 per costruire la mia confidenza. Invece la fiducia era completamente sparita in Q1 e ho dovuto cercare di recuperare il recuperabile man mano che giravo".

La risposta ai detrattori: "Non mi manca il passo"

Nonostante le difficoltà, il terzo posto è un punto di partenza solido, ma l'ambizione resta massima: "Sono relativamente felice della P3, ma ovviamente quello che volevo davvero era la prima posizione. Sentivo che la squadra meritava di ottenerla e io mi sentivo in grado di farcela".

Il finale della conferenza si è trasformato in un moto d'orgoglio contro chi aveva dubitato di lui: "Mi trovo in un'ottima posizione con la macchina e con il team, e credo si possa vedere che ho ancora un passo eccellente dentro di me. Non c'è alcuna mancanza di ritmo, cosa di cui sono davvero felice e grato, indipendentemente da tutti i commenti negativi che le persone hanno fatto nel tempo. Va bene così: continuerò semplicemente a mettere tutto l'impegno necessario, a farmi trovare pronto e a portare risultati".

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Sezione: Ferrari / Data: Dom 07 giugno 2026 alle 11:13
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate