Il team principal della Mercedes, Toto Wolff, è intervenuto ai microfoni di Sky Sports F1 per fare luce sulle evidenti difficoltà riscontrate da George Russell durante le qualifiche del Gran Premio di Monaco. Mentre Kimi Antonelli festeggiava una incredibile pole position, il pilota britannico non è andato oltre la terza fila, vittima di una preoccupante e improvvisa mancanza di feeling con la propria monoposto tra le anguste stradine del Principato.

La crisi al volante: "Qualifiche iniziate col piede sbagliato"

Il problema tecnico: "Zero grip, a Monaco significa non poter spingere"

L'attenuante di Wolff: "Con una sessione in più sarebbe stato lì"

A Monte Carlo la fiducia nel mezzo meccanico è tutto. Le parole di Wolff scagionano in parte Russell, evidenziando come, una volta perso il ritmo e la confidenza tra i muretti del Principato, sia quasi impossibile ritrovare il limite senza rischiare l'incidente.

La crisi al volante: "Qualifiche iniziate col piede sbagliato"

L'analisi del manager austriaco è lucida e va dritta al cuore del problema incontrato dall'inglese. "George semplicemente non ha mai avuto la giusta fiducia nella macchina", ha esordito Wolff. Il passaggio dalle prove libere del mattino alla sessione ufficiale ha segnato uno spartiacque in negativo per il numero 63: "Le qualifiche sono iniziate col piede sbagliato. Le FP3 erano andate ancora molto bene, ma una volta che inizi a rincorrere le prestazioni e perdi la fiducia, diventa super difficile riuscire a recuperare il terreno perduto".

Il problema tecnico: "Zero grip, non puoi spingere"

Alla base di questa mancanza di confidenza c'è un fattore squisitamente tecnico che ha impedito a Russell di aggredire il tracciato come avrebbe voluto. "Non aveva per niente grip", ha sentenziato il Team Principal della Mercedes, sottolineando la gravità del problema su un tracciato cittadino. "E a Monaco, non avere aderenza significa semplicemente che non puoi spingere la vettura al limite".

L'attenuante di Wolff: "Con una sessione in più sarebbe stato lì"

Nonostante l'amarezza per un distacco importante dal compagno di squadra, Wolff ha voluto gettare acqua sul fuoco, offrendo una scialuppa di salvataggio al suo pilota e confermando la bontà del potenziale inespresso. "Penso che se ci fosse stata una sessione in più a disposizione per lavorare, lui sarebbe stato lì davanti o giù di lì a giocarsela", ha concluso. Ora l'attenzione si sposta sulla gara, dove la Mercedes dovrà trovare il modo di restituire a Russell una vettura guidabile per tentare la difficile rimonta domenicale.

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Sezione: News / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 17:49
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate