Mentre dall'altra parte del box Mercedes si festeggia la splendida pole position di Kimi Antonelli, per George Russell il sabato di Monte Carlo si trasforma in un rebus di difficile risoluzione. Il pilota britannico non è andato oltre il sesto posto in griglia, accusando un pesante ritardo di quattro decimi dal giovane compagno di squadra. Ai microfoni post-qualifica, Russell ha mostrato tutta la sua sincera frustrazione per un feeling con la monoposto che sembra essere improvvisamente svanito.

Il mistero della vettura: "C'è qualcosa che non mi piace"

Questione di guida: "Io e Kimi abbiamo stili diversi, devo adattarmi"

La confusione di George: "Perché a inizio anno andavo forte? Non so rispondere"

Quattro decimi di distacco a parità di macchina nel Principato pesano come un macigno. Le parole di Russell evidenziano una crisi tecnica e di fiducia: mentre Antonelli esalta il pacchetto Mercedes, l'inglese fatica a decifrare l'evoluzione della vettura.

Il mistero della vettura: "C'è qualcosa che non mi piace"

L'analisi del britannico è partita da una constatazione cruda e diretta riguardo al comportamento della sua monoposto tra le stradine del circuito monegasco. "Penso che ci sia qualcosa che non mi piace su questa vettura", ha esordito Russell, ammettendo le proprie difficoltà nell'estrarre il potenziale della macchina. Tuttavia, questo malessere non trova una giustificazione logica nella sua testa: "Però questo non risponde al fatto che a inizio anno, invece, la macchina mi piacesse".

Questione di guida: "Io e Kimi abbiamo stili diversi"

Il cronometro non mente e il divario con Antonelli costringe Russell a un bagno di umiltà e a una profonda riflessione sul proprio approccio al volante. Il talento italiano sembra aver trovato una chiave di lettura diversa per interpretare gli aggiornamenti portati dal team. "Io e Kimi abbiamo stili diversi", ha riconosciuto l'inglese, "e probabilmente devo adattarmi un po', adattarmi al suo stile". Un'ammissione che certifica quanto l'assetto attuale della Mercedes stia premiando la guida aggressiva e precisa del pilota italiano.

La confusione di George: "Non so rispondere"

Il finale dell'intervista restituisce l'immagine di un pilota in palese confusione tecnica, alla disperata ricerca di risposte che i dati telemetrici, al momento, non sembrano fornirgli con chiarezza. "Ma non capisco comunque perché a inizio anno il mio passo era molto migliore rispetto ad ora", ha chiosato amaramente Russell. "Semplicemente non lo capisco, non so dare una risposta a questa situazione". Per il muretto Mercedes si apre ora la difficile sfida di rimettere il proprio pilota sulla retta via in vista della gara.

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Sezione: News / Data: Sab 06 giugno 2026 alle 17:41
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate