Sono annii il secondo pilota della Red Bull fatica a tenere il passo di Max Verstappen. Nonostante il talento, la RB21 richiede una guida al limite che pochi riescono a gestire, evidenziando difficoltà tecniche e di adattamento. Da Alexander Albon a Pierre Gasly, arriando fino a Liam Lawson e Yuki Tsunoda hanno faticato a sfruttare il potenziale della vettura, confermando un problema strutturale nella gestione del secondo sedile. Questa situazione complica la competitività del team, che resta fortemente dipendente dalle prestazioni di Verstappen, mentre il secondo pilota fatica a incidere in modo significativo nel mondiale. Albon ai microfoni dei giornalisti in Canada ha spiegato il motivo del fallimento.

 

"Credo che la macchina sia davvero sul filo del rasoio. Parlo per esperienza: ho faticato molto con questa vettura. Forse ora, con l’esperienza accumulata, riuscirei a gestirla meglio, ma non è qualcosa di naturale per la maggior parte dei piloti. Penso che la difficoltà derivi anche dal confronto con la Red Bull, che è un’auto più indulgente. Già nel 2019 avevo notato quanto fosse ben bilanciata e stabile, trasmettendo molta fiducia. La Red Bull, invece, è all’estremo opposto: un’auto molto difficile da guidare, che richiede un adattamento totale. Passare da una vettura che perdona a una così impegnativa è una sfida enorme"

Sezione: News / Data: Sab 14 giugno 2025 alle 16:30
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.