Il debutto di Sergio Pérez con i colori della Cadillac nel Gran Premio d'Australia è stato un vero e proprio shock culturale e tecnico. Il pilota messicano, veterano della categoria, si è trovato a lottare con una vettura radicalmente diversa da quelle guidate in passato, evidenziando le enormi difficoltà che anche i piloti più esperti stanno incontrando nella gestione dei nuovi sistemi ibridi della F1.

"Gestione batteria? Un mistero continuo"

Al termine della corsa di Melbourne, Checo Pérez ha espresso tutta la sua perplessità riguardo all'erogazione della potenza elettrica. Se Charles Leclerc ha paragonato la situazione a una gara di kart videoludica, Pérez ha sottolineato come l'imprevedibilità del sistema renda la guida estremamente stressante ma, paradossalmente, più movimentata.

"Devo ammettere di non aver compreso minimamente le logiche di funzionamento della batteria. Il suo comportamento muta radicalmente a ogni tornata, rendendo tutto molto complesso. Se non altro, questa incertezza impedisce di annoiarsi o addormentarsi al volante. Siamo di fronte a una Formula 1 che non ha nulla a che vedere con quella che conoscevo fino allo scorso anno."

Le parole del messicano confermano il disagio provato anche da Isack Hadjar, che ha descritto la sensazione di guidare una "V8 Supercar" una volta esaurita la spinta elettrica.

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Cadillac rincorre: "Abbiamo ancora molto da scoprire"

Per il nuovo team americano, il traguardo di Melbourne rappresenta solo il primo passo di una lunghissima curva di apprendimento. Pérez ha sottolineato come la priorità attuale sia accumulare chilometri, nonostante il divario dalle "astronavi" Mercedes di Toto Wolff sia ancora evidente.

Sergio Pérez ha tracciato la rotta per i prossimi impegni: "Il risultato più gratificante di oggi è stato riuscire a portare a termine la gara, considerando tutte le incognite. Il tempo però gioca contro di noi e la lista di cose da imparare su questa monoposto è ancora lunghissima".

La FIA corre ai ripari dopo Shanghai?

Le lamentele di Pérez sulla gestione energetica si uniscono al coro di critiche sul clipping e sul "veleggiamento" a fine rettilineo. Come anticipato dal nostro Direttore Mirko Borghesi su Radio Radio, la Federazione sta già valutando di tagliare la potenza elettrica da 350 a 250 kwh per ridare centralità al motore termico e facilitare la ricarica.

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Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 15:26
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate