Il cammino di avvicinamento della Aston Martin alla nuova stagione di f1 si è improvvisamente complicato a causa di serie noie tecniche alla power unit giapponese. Durante le sessioni di test in Bahrain, la scuderia di Silverstone ha dovuto fare i conti con un'affidabilità precaria che ha limitato drasticamente il lavoro in pista, facendo scattare un campanello d'allarme nel box di Fernando Alonso e Lance Stroll. Honda ha confermato di aver individuato l'origine del malfunzionamento, ma i vertici del colosso nipponico sono stati categorici: non esistono soluzioni magiche capaci di ribaltare la situazione in pochi giorni, prefigurando un inizio di campionato tutto in salita per il team di Lawrence Stroll.

Il verdetto di Honda sui problemi alle batterie

Il guasto che ha paralizzato la AMR26 riguarda un'anomalia critica legata al pacco batterie, che ha causato pericolosi picchi di giri motore prima dello spegnimento improvviso dell'unità termica. Shintaro Orihara, responsabile tecnico e general manager di Honda in pista, ha parlato apertamente delle difficoltà riscontrate, ammettendo un clima di forte tensione interna alla Formula 1. "Posso assicurarvi che nessuno all'interno della nostra azienda è minimamente soddisfatto di come sono andate le cose durante i test. Stiamo lavorando senza sosta per trovare rimedi efficaci, ma la situazione resta complessa e richiede interventi strutturali" ha spiegato l'ingegnere giapponese. Le simulazioni effettuate nella fabbrica di Sakura hanno confermato la gravità del difetto, aggravata da una preoccupante carenza di componenti di ricambio che ha costretto il team a un programma di marcia ridottissimo, con Lance Stroll capace di completare appena sei giri di installazione prima del definitivo stop forzato.

Ottimismo cauto e la rincorsa verso Melbourne

Nonostante la batosta tecnica, l'obiettivo delle ultime notizie è quello di mantenere alta la concentrazione in vista del debutto stagionale. Sebbene Honda abbia spento ogni speranza di "cure miracolose", filtra un leggero ottimismo rispetto alla disperazione seguita ai primi giri in Bahrain. Nella f1 di oggi, ogni intoppo può costare mesi di sviluppo rispetto a corazzate come la Ferrari, apparsa molto più solida nei collaudi. "Siamo impegnati in una corsa contro il tempo per arrivare pronti al Gran Premio d'Australia. Non ci aspettiamo cambiamenti radicali dall'oggi al domani, ma la direzione intrapresa per risolvere i problemi elettrici sembra essere quella corretta, anche se il margine di errore è ormai nullo" ha aggiunto Orihara. I dirigenti Aston Martin stanno facendo quadrato per non deprimere il morale del personale, consapevoli che il successo nel 2026 passerà inevitabilmente dalla capacità di Honda di domare una tecnologia ibrida che, al momento, sembra ancora troppo acerba e capricciosa.

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Sezione: News / Data: Gio 26 febbraio 2026 alle 14:21
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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