Dopo essere salito sul secondo gradino del podio a Spa-Francorchamps, Charles Leclerc ha approfondito la sua analisi nella conferenza stampa ufficiale della FIA. Il monegasco della Scuderia Ferrari ha tracciato un bilancio lucido delle fatiche belghe, rivelando importanti retroscena sulle sue attuali sensazioni alla guida della monoposto. Nonostante l'ottimo risultato raccolto su due piste teoricamente ostiche come Silverstone e Spa, Leclerc predica calma, evidenziando le complessità e le "frustrazioni" legate alla gestione dell'energia ibrida con l'attuale generazione di vetture.

Il miracolo sui circuiti ostili: "Giovedì ci aspettavamo un distacco pesante, invece siamo lì"

I nodi sulla guida: "Fatto un passo avanti, ma non guido ancora in modo naturale"

L'incognita weekend: "Vetture frustranti, l'erogazione cambia da un giro all'altro"

I brividi con Piastri: "Fortunatamente il contatto al giro 8 non ha avuto conseguenze"

"Continuo con l'approccio di pensare a una gara alla volta. Con queste macchine è difficilissimo essere fiduciosi che se un weekend va bene, allora andrà bene anche il successivo, perché tutto dipende da dettagli infinitesimali."

— Charles Leclerc analizza la Formula 1 moderna in sala stampa

Oltre le aspettative a Silverstone e Spa

Il secondo posto di Spa, unito ai recenti piazzamenti, rappresenta un bottino superiore alle simulazioni della vigilia per il Cavallino. "Giovedì scorso pensavamo che saremmo stati molto indietro, forse nell'ordine di quattro o tre decimi", ha ammesso Leclerc. "In qualifica quel divario si è visto, ma in gara siamo stati decisamente più vicini del previsto. È un bilancio positivo: su due piste che sulla carta erano pessime per noi, abbiamo vinto una gara e fatto un secondo posto. Con un pizzico di fortuna, certo, ma resta un grande sforzo di squadra su tracciati non adatti alla nostra vettura."

I problemi di feeling: "Non guido ancora al naturale"

La confessione più interessante di Leclerc riguarda però il suo stile di guida e l'adattamento ai limiti della SF-26. "Sono sicuro di aver fatto un passo avanti, ma non sono ancora al livello prestazionale che desidero. Ci sono ancora dei comportamenti della macchina a cui devo adattarmi e aggirare. Non riesco a guidare in modo completamente naturale, e questo mi rallenta in alcune fasi della corsa. Ho ancora del lavoro da fare per migliorarmi, anche se questo weekend resta un passo avanti di cui essere felici."

Leclerc e le insidie dell'ibrido: "Macchine frustranti"

Charles ha poi spiegato la complessità tecnica che rende impossibile fare previsioni da un Gran Premio all'altro, puntando il dito sulla gestione dei sistemi di bordo. "Vado avanti pensando a una gara alla volta, perché con queste monoposto basta un dettaglio minimo per stravolgere i valori. A seconda di come guidi, non hai mai la certezza di ottenere la stessa erogazione di potenza da un giro all'altro, e questa è forse la parte più frustrante di queste vetture."

Il contatto ravvicinato con Piastri

In chiusura, sollecitato dai giornalisti sugli episodi caldi della pista e sul verdetto degli steward che lo ha scagionato, Leclerc ha liquidato la questione con sollievo. "Sinceramente preferirei parlare del primo giro, ma l'episodio del giro 8 con Piastri è stato decisamente troppo ravvicinato. Fortunatamente non ci sono state conseguenze né per la mia gara né per la sua, e questa è la cosa che conta di più."

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Sezione: News / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 10:50
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate