Monza è la festa del Motorsport italiano. Ferrari, Andrea Kimi Antonelli, Andrea Stella e Flavio Briatore che si beccano in conferenza stampa, il Tempio della velocità e l'annuncio che Milano sarà il luogo dove andrà in scena la presentazione delle monoposto 2026. Il Corriere della Sera certifica questa festa italiana nel suo pezzo odierno.

"A Monza c’è solo un colore che domina la scena: il rosso. È la festa del Made in Italy e l'autodromo è diventato a tutti gli effetti il luogo dove bisogna esserci ("the place to be"), proprio come lo fu Milano durante l’Expo e come lo sarà a febbraio, quando l'Italia farà da apripista per la F1 con lo show di presentazione del Mondiale tra i luoghi olimpici. Trovare un biglietto è un'impresa e persino i "professionisti dell'imbucata" fanno molta fatica a rimediare un pass VIP.

Il tifo per il giovane Kimi Antonelli è forte, ma resta sottotraccia: una sorta di "piano B" affettuoso nel caso in cui la missione principale della Ferrari non dovesse andare a buon fine. E mentre nel paddock si fa fatica a camminare, è caccia ai campioni. C’è attesa per Jannik Sinner — rivelato da uno "spoiler" di Flavio Briatore — pronto a godersi lo spettacolo ai box nonostante i problemi al ginocchio. Con lui anche altri azzurri abituati a collezionare ori: Federica Brignone, reduce da un intervento, e il saltatore Mattia Furlani.

Alla Ferrari, però, i trofei mancano da un po'. Conquistare la singolare coppa del vincitore a Monza servirebbe a ricordarsi quanto sia speciale correre il Gran Premio di casa, consolandosi con l'abbraccio del popolo rosso anche se il Mondiale resta lontano. Ma la strada è in salita. Kimi Antonelli partirà dal fondo per il cambio del motore (a prescindere dall'esito delle qualifiche), mentre davanti spunta l'altra Mercedes di George Russell.

Dopo la doppietta Ferrari nelle prime libere, Russell ha chiuso il venerdì in testa. Sul pilota britannico grava una forte pressione psicologica nel confronto interno con Antonelli, e la pole gli serve disperatamente per confermare la propria leadership in Mercedes. Per riuscirci ha tutto dalla sua parte: un motore potente e il supporto straordinario del compagno Antonelli, pronto a offrirgli la scia («L’abbiamo provata e sembrava funzionare», ha ammesso il giovane italiano).

Leclerc ed Hamilton corrono quindi senza ordini di scuderia, con l'obiettivo di agguantare almeno una casella in prima e una in seconda fila. La speranza è che Russell ceda sotto la pressione e che Max Verstappen — ieri solo nono dopo aver girato solo nella prima sessione — non ritrovi improvvisamente la spinta del motore Red Bull, giudicato dalla FIA il migliore del lotto.

L'evoluzione della power unit Ferrari ha portato dei progressi, pur mantenendo un leggero ritardo. Leclerc ha chiuso il venerdì a un solo decimo da Russell, mostrandosi fiducioso: «Sappiamo quali sono i punti deboli e dove migliorare. Il feeling è buono». Più cauto Hamilton: «Il motore è un passo avanti, ma la velocità in rettilineo manca: perdevo sei decimi da George e dobbiamo sistemare il bilanciamento».

A completare la giornata "Made in Italy" ci ha pensato infine l'attacco frontale di Flavio Briatore contro la McLaren. Il manager si è scagliato contro la decisione della Corte d'Appello di ribaltare il verdetto del GP di Monaco del 7 giugno (togliendo il podio a Gasly), accusando uno dei giudici di parzialità per presunti legami con la scuderia di Woking: «Un’ingiustizia, il giudice non era indipendente», ha tuonato Briatore, citando una foto di un’asta benefica del 2018 in cui il commissario compariva accanto a una vettura McLaren."

Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 10:57
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.