Mentre guardavamo la pista e i piloti correrci sopra, a Monza arrivavano notizie di podi rimossi e di penalità reintrodotte di un Gran Premio molto lontano come Monaco. McLaren, Alpine e Red Bull coinvolte, Pierre Gasly con un podio tolto, ridato e poi ritolto ancora e in conferenza stampa delle grandi scintille tra Flavio Briatore e Andrea Stella che litigano attorno un giudice. 

"Ribattezzatelo il Gran Premio che non finisce mai: quello di Monaco 2026 continua a far discutere e ieri a Monza ha scatenato un feroce scontro verbale tra Alpine e McLaren. Il team transalpino, per bocca di Flavio Briatore, ha accusato apertamente un giudice della FIA di parzialità e di presunti legami con la scuderia di Woking nell'ambito della sentenza della Corte d’Appello Internazionale. La decisione ha tolto ufficialmente a Pierre Gasly il podio conquistato nel Principato, ripristinando i 10 secondi di penalità inizialmente cancellati per un presunto errore del sistema di cronometraggio. A seguito del ricorso di McLaren e Red Bull, la Federazione ha fatto marcia indietro, riassegnando il terzo posto a Isack Hadjar e retrocedendo Gasly in settima posizione.

Un verdetto che ha scatenato l'ira del manager italiano, duro in conferenza stampa:

«Accettiamo la decisione, ma ciò che è davvero strano è la presenza del quarto giudice nel panel, Filippo Marchino. Si è comportato come un pubblico ministero ed è stato molto duro. Il problema principale è che risulta fortemente legato alla McLaren: abbiamo le prove di una sua partecipazione a un evento McLaren del 2018 a Beverly Hills. La sua One Drop Foundation ha ricevuto in dono delle vetture dal team di Woking. È stato del tutto ingiusto avere un giudice legato a una squadra che protestava contro di noi».

La replica del team principal della McLaren, Andrea Stella, anch'egli presente al confronto con i media, non si è fatta attendere:

«Trovo che questa conferenza stia prendendo una piega decisamente offensiva per la McLaren e per la reputazione di una squadra che merita profondo rispetto. Chi lancia accuse così gravi dovrà assumersene la responsabilità pubblica. L’udienza della Corte d’Appello Internazionale si è svolta secondo i più alti standard, che non dovrebbero essere messi in discussione in questa sede. Il nostro ricorso serviva solo a chiarire l'applicazione delle regole durante i fine settimana di gara».

L'Alpine era riuscita in un primo momento a far annullare la sanzione di Gasly facendo leva sui malfunzionamenti dei rilevatori di velocità in pit-lane, che avevano sanzionato diversi piloti. Tuttavia, molti di loro avevano già scontato la penalità in gara o rallentato la propria andatura per evitarla. La Corte ha riscontrato una chiara disparità di trattamento e una violazione del principio di equità, rilevando inoltre come la ricostruzione della traiettoria fornita dall'Alpine fosse solo una stima approssimativa. Penalità confermata per Gasly e veleni assicurati tra i due team, con probabili strascichi legali all'orizzonte.

Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 11:23
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.