La sorpresa della qualifica di Monza porta il nome di Pierre Gasly. Il pilota Alpine ha conquistato la prima pole della sua carriera battendo George Russell di appena 60 millesimi, mentre Ferrari e gli altri favoriti sono rimasti alle sue spalle. Intervenuto dopo la sessione, Riccardo Patrese ha commentato così il risultato e le possibilità dei principali protagonisti in vista della gara: «Gasly è arrivato, ha fatto la pole. La macchina è molto veloce, senza aiuti. Lo metto tra i favoriti. Russell ha tantissime chance. Dalla Ferrari si sperava qualcosa di più, però qui a Monza mai dire mai. È una gara un po’ da Mercedes, perché qui conta la forza pura, ma ci sono anche degli outsider».

L’ex pilota italiano ha poi sottolineato quanto sarà importante arrivare al traguardo senza commettere errori, considerando le condizioni previste e le caratteristiche del circuito: «A Monza bisogna arrivare alla fine: gomme, freni, farà caldo. Devi anche gestire bene. Non puoi fare lo sbruffone».

Patrese ha infine parlato del ruolo delle scie, spiegando di non averle mai cercate intenzionalmente ai suoi tempi: «Non ho mai cercato una scia qui a Monza. Se capitava uno che rientrava, mi faceva da scia, ma non la si cercava. Forse anche il circuito è cambiato rispetto ai miei tempi e oggi lo richiede. La prima chicane, così lenta, ti permette di tenerti più attaccato. Alla seconda di Lesmo facevi fatica. Un po’ la caratteristica del circuito ora favorisce le scie».

La qualifica ha effettivamente confermato quanto il gioco delle scie sia diventato centrale a Monza, con i piloti impegnati a gestire attentamente il traffico e la posizione in pista.

Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 17:36
Autore: Leonardo Adamo
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