Le prove libere 3 del Gran Premio d'Italia a Monza hanno offerto un'anteprima infuocata e spettacolare di quanto si vedrà nelle qualifiche del pomeriggio. In un Tempio della Velocità oppresso da un caldo torrido, con temperature dell'asfalto sfioranti i 50 gradi, tutti i top team sono scesi in pista per la classica simulazione di qualifica, trasformando la sessione in un concentrato di traffico, veleni, sfide sul filo dei millesimi e scaramucce tra i piloti.

Il padrone del sabato mattina si è confermato George Russell, capace di fermare il cronometro sull'1:22.219 nel suo ultimo tentativo con gomma Soft nuova. Il britannico della Mercedes si è dimostrato estremamente solido e veloce sia nei giri con l'ausilio della scia offerta dal compagno Andrea Kimi Antonelli, sia nel suo tentativo solitario sferrato senza alcun traino d'aria. Subito dietro si è piazzato un reattivo Lewis Hamilton a bordo della Ferrari. L'inglese ha risposto presente nel finale strappando la seconda posizione in 1:22.445 grazie a un'ottima scia offertagli da Lando Norris, confermando l'ottima competitività della Rossa sul tracciato di casa.

A rendere particolarmente avvincente la sessione è stata la gestione strategica dei giochi di scia lungo i rettilinei brianzoli, elemento chiave in casa Mercedes per via della penalità in griglia che attende Antonelli. Kimi ha lavorato duramente da "pilota traino" per Russell, firmando comunque ottimi riscontri cronometrici che lo hanno visto costantemente a ridosso dei primissimi e a lungo davanti all'altra sponda della griglia. Sponda Red Bull, invece, Max Verstappen non ha nascosto un certo nervosismo via radio con il suo ingegnere Lambiase, sottolineando come la vettura fosse troppo lenta nei tratti guidati senza la spinta d'aria di un'altra monoposto.

Non sono mancati attimi di pura tensione e incomprensioni a causa dell'immancabile traffico da "ora di punta" a ridosso della Parabolica e dei punti di staccata. Russell si è ritrovato al centro di diversi episodi controversi: prima si è scusato con Esteban Ocon dopo essersi trovato lento in uscita dalla Variante della Roggia, intrappolato a sua volta all'esterno di Liam Lawson; successivamente è finito sotto investigazione per un impeding piuttosto vistoso ai danni della McLaren di Oscar Piastri alla prima curva di Lesmo. La bagarre non ha risparmiato nemmeno Verstappen, costretto ad abortire il suo giro lanciato sfogando la propria frustrazione via radio contro Hamilton, reo di avergli rovinato il tentativo rallentando davanti a lui dopo aver a sua volta rinunciato al proprio giro.

Tra errori d'irruenza, come il testacoda di Lawson sul salsicciotto di curva 1 o le bloccaggi con relativo pugno sul volante di Piastri, la classifica finale restituisce l'immagine di un equilibrio sottilissimo: i primi cinque piloti della sessione sono rimasti racchiusi in appena tre decimi di secondo. Con una Ferrari d'attacco guidata da Hamilton e Leclerc in scia alla freccia d'argento di Russell e con Verstappen e le McLaren pronte a inserirsi, Monza si appresta a vivere una sessione di qualifiche incandescente.

Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 13:35
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.