Al termine di una sessione di qualifiche tiratissima e ricca di colpi di scena nel Tempio della Velocità, Charles Leclerc ha analizzato la sua prestazione ai microfoni di Sky Sport F1. Con il quarto tempo assoluto (in attesa dell'esito dell'investigazione su Oscar Piastri che potrebbe promuoverlo in terza posizione), il monegasco della Scuderia Ferrari ha fatto il punto sulle criticità tecniche emerse e sulle prospettive in vista della gara di domani.

I problemi di background e le difficoltà in qualifica

Il passo gara come arma e il rebus dei rettilinei

Il ricordo del passato e la carica per domenica: "Proveremo una magia"

"Ci siamo complicati la vita al di là della gomma nuova o usata, ma problemi di background arrivati solo in qualifica e non capisco perché non prima. Il nostro passo è un'arma forte. Detto questo saremo in difficoltà nei rettilinei e questo ci deve rendere consapevoli domani, perché dobbiamo usare il boost per difendere, ma quello vuol dire che poi negli altri rettilinei diventa difficile. Proverò a fare una magia. Ci siamo riusciti nel 2024 e nel 2019, quindi ci proveremo. Sarà difficile."

— Charles Leclerc ai microfoni di Sky Sport F1

I problemi inaspettati e la gestione della qualifica

Analizzando l'andamento della sessione, il pilota della Ferrari non ha nascosto il rammarico per essersi complicato la vita, evidenziando come siano insorti problemi di natura tecnica legati al "background" della monoposto che si sono manifestati unicamente durante le qualifiche, lasciando aperte diverse domande sul perché non siano emersi nelle sessioni precedenti.

Il passo gara e il nodo della velocità sui rettilinei

Guardando alla corsa domenicale, Leclerc individua nel ritmo sul passo gara la principale risorsa a disposizione della SF-26 per lanciare l'assalto alle posizioni di vertice. Tuttavia, resta l'incognita legata alla gestione dei rettilinei e all'utilizzo del boost energetico, fondamentale per difendersi dagli attacchi ma potenzialmente rischioso per la gestione complessiva dell'energia e della velocità in un tracciato ad altissima velocità media come quello monzese.

La carica per la gara: l'ispirazione del passato

Nonostante le difficoltà e le insidie di una griglia cortissima, il monegasco non ha intenzione di darsi per vinto, affidandosi al calore dei tifosi e alla storia recente: "Proverò a fare una magia. Ci siamo riusciti nel 2024 e nel 2019, quindi ci proveremo. Sarà difficile", ha concluso Charles, richiamando alla memoria le grandi imprese vissute in passato nel GP d'Italia.

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Sezione: News / Data: Sab 05 settembre 2026 alle 17:54
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate