Se la mattinata aveva visto le Frecce d'Argento di Kimi Antonelli e George Russell dettare un ritmo insostenibile, le FP2 hanno consegnato una McLaren capace di sprigionare una potenza energetica finalmente paragonabile a quella dei leader. In una sessione caratterizzata da una rincorsa tecnologica senza sosta, la scuderia di Woking ha dimostrato di aver trovato la chiave per competere ai massimi livelli, mentre la Ferrari sembra non aver trovato ancora un setup ottimale, faticando a tenere il passo dei primi in un mondiale che non concede tregua.

Oscar Piastri vola in testa e sfida Antonelli

Il protagonista assoluto della sessione è stato Oscar Piastri, capace di fermare il cronometro sull'1:30.133. L'australiano, che paradossalmente non ha ancora completato un solo giro di gara in questo sfortunato inizio di mondiale, ha mostrato una forma smagliante mettendo in riga i favoriti. Piastri ha chiuso al comando le FP2 in Giappone, confermando che la MCL39 ha finalmente sbloccato quel potenziale di motore necessario per sfidare la Mercedes. Il giovane pilota della McLaren ha preceduto Antonelli di appena un decimo, riuscendo a infliggere un distacco di due decimi a Russell. È un risultato sorprendente, specialmente vedendo una McLaren in difficoltà nelle prime due gare. Ma la scuderia di Woking sembra aver capito a pieno come sfruttare anche lei il motore Mercedes che monta sulle proprie monoposto. Le qualifiche ora sembrano più aperte. A confermare la bontà della MCL39 c'è anche il tempo sul finale di Lando Norris: dopo aver perso mezz'ora per un problema idraulico, il campione del mondo si è messo davanti alle Ferrari, a mezzo secondo da Norris

Ferrari in affanno e i guai tecnici di Norris e dei debuttanti

Mentre la McLaren festeggia il primato di Piastri, il box della Ferrari F1 è apparso cupo. La SF-26 non ha mostrato progressi nel passaggio dalla gomma media alla soft, lasciando Charles Leclerc a sette decimi dalla vetta e Lewis Hamilton addirittura a otto. La Ferrari si comporta molto bene sui cordoli, ma non sembra avere un gran velocità in pista. Soprattutto Leclerc, ha una monoposto molto sovrasterzante e il distacco per Hamilton e diffuso in tutti i settori. Sul passo gara, straordinario il passo gara della Mercedes con Russell e Antonelli - specialmente l'italiano - sono stati costanti sul 34.4-34.7 con dei picchi di 34.1. Kimi il più forte, subito dietro Piastri e Leclerc con l'australiano altalenante e Leclerc un secondo indietro, 1:35.2. Tutti con gomma gialla mentre Lewis Hamilton è molto lento, gira su 1:36.4. Verstappen si è concentrato sulle hard, tempi molto alti. 

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Sezione: News / Data: Ven 27 marzo 2026 alle 08:00
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.