La Ferrari continua a fare la voce grossa sul circuito delle Americhe. Nel terzo e ultimo turno di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti ad Austin, la scuderia di Maranello ha ribadito la propria competitività chiudendo nuovamente davanti a tutti, ma questa volta a guidare la pattuglia rossa è stato Lewis Hamilton.Un segnale di forza importante per la Rossa alla vigilia delle qualifiche, al termine di una sessione ricca di colpi di scena, errori e verdetti ribaltati.

Sul traguardo virtuale di Austin, Hamilton si è preso il miglior tempo fermando il cronometro sull'1:34.893 con gomma Soft. Una prestazione solida per l'inglese, maturata in un finale convulso in cui l'altro grande protagonista, Charles Leclerc, si è visto privare della prima posizione a causa dei rigorosi controlli sui limiti della pista. Il monegasco aveva infatti timbrato un tempo record in 1:34.810, che gli avrebbe garantito la vetta della classifica. La direzione gara ha tuttavia annullato la sua prestazione per un'infrazione dei track limits in curva 9, i cui parametri di giudizio erano stati modificati proprio in mattinata a seguito delle accese discussioni scaturite durante il briefing dei piloti del venerdì.

A causa della cancellazione del suo crono con mescola morbida, Leclerc si è dovuto accontentare della terza posizione finale, staccato di due decimi dal compagno di squadra. Un risultato che lascia comunque un grande margine di ottimismo in casa Ferrari: il miglior tempo valido del monegasco è stato infatti registrato con gomma Media, a dimostrazione di un passo gara ed extra-performance straordinari da parte della vettura italiana su tutti i tipi di mescola.

Tra le due Rosse si è inserito un sempre aggressivo Max Verstappen, secondo con la sua Red Bull a meno di un decimo da Hamilton. L'olandese, apparso a tratti molto nervoso via radio per alcune imperfezioni nella scalata delle marce della sua monoposto e per il traffico incontrato, ha regalato anche un momento di grande spettacolarità a fine sessione, bloccando vistosamente entrambe le gomme anteriori in curva 15 per poi ripartire rabbiosamente facendo pattinare le posteriori. Più staccato e in difficoltà l'altro pilota della Red Bull, Isack Hadjar, che pur lamentando problemi al fondo della vettura dopo un'escursione sul serpentone del primo settore è riuscito ad agguantare la decima piazza.

La top ten delle ultime libere rispecchia una griglia estremamente corta e competitiva. Alle spalle dei primi tre si è piazzato Andrea Kimi Antonelli, protagonista di un'ottima sessione al volante della Mercedes e a lungo leader provvisorio prima dei rilanci finali. L'italiano ha preceduto il compagno di squadra George Russell e la McLaren di Oscar Piastri, sesto. Più opaca e faticosa la sessione per l'altra gara-lead di Woking,Lando Norris, costretto a diversi controlli al limite nel settore guidato e fermato a sua volta dai limiti della pista prima di accontentarsi dell'ottava posizione. Tra le due auto britanniche si è inserito con merito Nico Hulkenberg, settimo con la Haas, mentre Pierre Gasly ha portato l'Alpine in nona posizione appena davanti a Hadjar.

Con una Ferrari così tonica sia sul giro secco sia nella gestione delle mescole Medie, il weekend texano promette scintille: le qualifiche si preannunciano una battaglia al millesimo tra la scuderia di Maranello e i rivali diretti, con le incognite dei track limits pronte a fare ancora una volta da ago della bilancia.

Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 20:33
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
autore
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.