Lewis Hamilton continua a inseguire Charles Leclerc nelle FP3 del Gran Premio degli Stati Uniti 2026. Dopo mezz'ora dell'ultima sessione di prove libere ad Austin, il sette volte campione del mondo accusa ancora 434 millesimi di ritardo dal compagno di squadra, un distacco inferiore rispetto ai 615 millesimi delle FP2, ma ancora importante considerando il potenziale mostrato dalla Ferrari. Hamilton sta lavorando soprattutto sull'ingresso in curva e sulla rotazione della SF-26, senza aver ancora trovato un bilanciamento che gli permetta di sfruttare completamente il nuovo pacchetto aerodinamico. Il confronto con il proprio ingegnere di pista Carlo Santi prosegue anche durante le FP3, con indicazioni sempre più precise sulle traiettorie e sulla gestione della frenata.

Hamilton recupera su Leclerc, ma la Ferrari continua a non convincerlo

Il lavoro iniziato venerdì prosegue anche nell'ultima sessione prima delle qualifiche. Hamilton ha ridotto da 615 a 434 millesimi il distacco nei confronti di Leclerc, pur trattandosi di riferimenti ottenuti in sessioni differenti, con condizioni della pista e programmi di lavoro non necessariamente identici. La distanza fra i due rimane comunque significativa, soprattutto perché la telemetria delle FP2 aveva individuato con chiarezza le aree nelle quali Lewis perdeva maggiormente terreno: 342 millesimi nelle curve lente e 282 in quelle di media velocità, recuperando invece 37 millesimi sui rettilinei.

Il team radio di Santi: indicazioni sulle curve 12 e 20

Durante le FP3 arriva un nuovo scambio radio che conferma quanto il lavoro sia concentrato sui dettagli. Santi informa Hamilton che Leclerc ha abortito il proprio tentativo, poi gli trasmette un suggerimento relativo alla percorrenza della curva 12. Il britannico risponde semplicemente: "Va bene". La comunicazione prosegue con un'altra indicazione, questa volta sulla frenata: "E migliora il picco della pressione sul freno alla curva 20". Sono riferimenti che si aggiungono a quelli emersi già nelle FP2, quando Santi aveva individuato perdite di tempo al punto di corda della curva 7, nelle uscite della 9 e della 11 e soprattutto nella staccata della 12.

Sezione: News / Data: Sab 24 ottobre 2026 alle 20:01
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate