Il Gran Premio d’Australia, gara di apertura della stagione, ha mostrato quanto sia complesso ricaricare la batteria nell’ambito dei nuovi regolamenti sulle power unit.

La gara Sprint in Cina

Il secondo round del campionato si disputa questo weekend in Cina e, aspetto importante, prevede il formato Sprint. La presenza di una sola sessione di prove libere il venerdì mattina a Shanghai riduce notevolmente le possibilità per i team di sperimentare diverse modalità di ricarica, che potrebbero avere un impatto significativo sulle prestazioni delle monoposto durante il giro. È però anche vero che il circuito di Shanghai è molto meno problematico dal punto di vista del recupero e della gestione dell’energia, con molti più punti di ricarica ben definiti rispetto a Melbourne. Resta comunque evidente che il formato Sprint costringerà le squadre ad affidarsi fortemente alle simulazioni, dato il poco tempo a disposizione per raccogliere dati prima della Sprint Qualifying.

Usare la gara Sprint come test

Per alcune squadre potrebbe quindi essere adottato un approccio particolare: utilizzare la gara Sprint del sabato come un vero e proprio test, per valutare quale strategia di ricarica utilizzare nel Gran Premio di domenica. Questa scelta sembra piuttosto ovvia per i team che non occupano le prime posizioni della classifica. Tuttavia, potrebbe essere presa in considerazione anche dalle squadre di vertice, visto il numero molto maggiore di punti in palio domenica rispetto alla gara Sprint. In sostanza, sta diventando sempre più chiaro che la gestione dell’energia sta influenzando le prestazioni e le strategie di gara. Nel caso del formato Sprint, però, questa variabile sta arrivando a condizionare l’approccio all’intero weekend di gara.

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Sezione: News / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 15:23
Autore: Leonardo Adamo
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