Lewis Hamilton torna a far discutere alla vigilia del Gran Premio di Singapore. Il sette volte campione del mondo ha espresso il proprio punto di vista sulla gestione delle gare in condizioni di pioggia, evidenziando una differenza di mentalità tra i piloti più esperti e le nuove generazioni.

Le sensazioni provate a Sepang hanno riacceso nell’inglese la passione per le sfide sul bagnato. Per il ferrarista, infatti, affrontare una pista insidiosa rappresenta una delle prove più autentiche per valutare il talento e la sensibilità al volante.

«Noi piloti della vecchia scuola diciamo di correre, mentre molti giovani preferiscono fermarsi», ha spiegato Hamilton, sottolineando come oggi prevalga un atteggiamento maggiormente prudente. 

Il britannico non ignora i pericoli legati alla scarsa visibilità e all’aderenza ridotta, ma ritiene che proprio in queste circostanze emergano le capacità dei migliori. Ha inoltre ricordato come, in passato, i test fossero più frequenti e gli pneumatici da bagnato potessero beneficiare di uno sviluppo differente. Hamilton ha anche chiarito di comprendere le decisioni prese per tutelare la sicurezza dei piloti, senza voler attribuire colpe alla direzione gara per quanto accaduto in Malesia.

Adesso l’attenzione si sposta su Singapore, dove il format Sprint lascerà poco margine per preparare la Ferrari. Lewis cercherà di trasformare le buone sensazioni in pista in un risultato concreto, su un circuito che richiede precisione e concentrazione.

Sezione: News / Data: Ven 09 ottobre 2026 alle 10:30
Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.