Le critiche alla nuova era tecnologica della F1 non arrivano solo dai piloti in attività, ma trovano sponda anche tra le leggende del passato. Johnny Herbert, intervistato da Sbabbare Casinò, ha rilasciato dichiarazioni al vetriolo contro l'attuale regolamento tecnico, lamentando una deriva eccessivamente semplificata che penalizzerebbe il puro talento dei piloti a favore di una gestione elettronica quasi robotica.

"Dov'è finita l'abilità? Sembra un videogioco"

L'ex pilota britannico non ha risparmiato critiche feroci alla complessità dei sistemi di bordo, che secondo lui avrebbero reso la guida accessibile a chiunque, eliminando quel senso di sfida estrema che caratterizzava circuiti iconici come Spa-Francorchamps.

"Non ho alcuna voglia di concentrarmi su termini come clipping, boost, modalità sorpasso o aerodinamica attiva. Il mio desiderio è osservare i piloti messi davvero alla prova, ma purtroppo oggi non è così. Ci troviamo di fronte a una sorta di videogioco. Mi chiedo se sia davvero questa la rotta che la Formula 1 intende seguire: una serie di bottoni da schiacciare nel momento prestabilito? Che fine ha fatto il valore del talento individuale? Ormai chiunque sarebbe in grado di condurre queste monoposto; persino mia nonna riuscirebbe ad affrontare l'Eau Rouge. Non dovrebbe essere una curva da percorrere semplicemente a tavoletta: dovrebbe essere maledettamente vicina al limite."

Le parole di Herbert riecheggiano quelle di Isack Hadjar, che ha paragonato la sua Red Bull a una "V8 Supercar" una volta esaurita la spinta elettrica, e di Checo Pérez, apparso totalmente confuso dalla gestione delle batterie.

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Da Leclerc a Herbert: il coro dei critici

L'accusa di "effetto videogioco" lanciata da Herbert trova una conferma nelle parole di Charles Leclerc, che durante il weekend di Melbourne ha paragonato via radio l'attuale guida a una sessione di Mario Kart sotto l'effetto dei funghi. Mentre George Russell difende l'attuale stato delle cose, probabilmente forte del vantaggio della sua "super Mercedes", piloti come Max Verstappen restano scettici, definendo i 120 sorpassi record dell'Australia come una manovra di semplice "pulizia" su auto troppo lente.

Regole al bivio: cosa succederà dopo Shanghai

Le lamentele sulla natura "artificiale" della guida non sono passate inosservate. La FIA sta valutando una modifica strutturale per il post-Cina (vedremo quale):

Potenza elettrica: Riduzione da 350 kwh a 250 kwh per dare più spazio al motore termico.

Eliminazione del veggiamento: Ridurre il clipping per evitare vetture pericolosamente lente in rettilineo.

Ricarica semplificata: Permettere una gestione energetica meno cervellotica per i piloti.

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Sezione: News / Data: Mer 11 marzo 2026 alle 19:56
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate