Il 2025 di Liam Lawson con la Red Bull è durato lo spazio di un respiro: appena due GP accanto a Max Verstappen, poi la sostituzione con Yuki Tsunoda. Una mossa che aveva già fatto discutere nel paddock e tra i tifosi, perché il neozelandese non ha avuto tempo reale per adattarsi a una macchina e a un contesto notoriamente “selettivi”. Il risultato? Nessun punto e una retrocessione immediata che, per molti, sa più di verdetto anticipato che di valutazione completa.

Horner si sfila: “Non è una mia decisione”

A riaccendere la miccia è lo stesso Christian Horner nell’ottava stagione di “Drive to Survive”: “Non è stata una mia decisione”. E rincara la dose spiegando di essersi sentito tirato per la giacca dal programma junior: “Sono sempre stato pressato a prendere piloti dal programma junior. Helmut è stato una forza trainante in tutto questo”. Tradotto: la responsabilità finirebbe sulle spalle di Helmut Marko, figura chiave del vivaio Red Bull, capace di scoprire campioni ma anche di bruciare talenti con scelte senza rete.

Non solo pista: retroscena e futuro Red Bull

Nel frattempo, attorno alla retrocessione di Lawson sono circolate voci su aspetti extra-pista, oltre alle prestazioni tra Australia e Cina. Lo stesso Marko, in seguito, avrebbe definito la promozione “un errore”. E la sostituzione non ha portato la svolta: nemmeno Tsunoda è riuscito a incidere come ci si aspettava, perdendo poi il posto a fine anno. Per il 2026, accanto a Verstappen è atteso Isack Hadjar, mentre Horner e Marko, almeno per ora, non sembrano più centrali nel futuro del progetto.

Sezione: News / Data: Ven 27 febbraio 2026 alle 11:15
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari