Nei test si è discusso di sicurezza, differenze di velocità e procedure di partenza, ma c’è un tema che finora è passato quasi sotto traccia: la gestione della pioggia con le regole 2026. Le squadre hanno macinato chilometri soprattutto sull’asciutto e, anche se gli spruzzi potrebbero pesare meno rispetto agli anni dell’effetto suolo, rimangono dubbi seri su equilibrio della vettura e comportamento quando l’aderenza crolla. “A dire il vero, ho guidato la vettura (2026) per la prima volta sul bagnato a Fiorano”, ha raccontato Oliver Bearman. “Ma sì, è una domanda aperta, questo è certo.”

Il nodo energia: potenza e recupero sotto stress

Il punto critico è l’interazione tra trazione precaria e sistemi elettrici: in certe fasi, soprattutto a inizio rettilineo, l’erogazione può diventare difficile da domare. “Con le velocità che possiamo raggiungere e la potenza che abbiamo… è un aspetto a cui tutti dobbiamo prestare attenzione”, ha aggiunto Bearman, sottolineando anche quanto pesi l’assenza di un vero test sul bagnato. Secondo Alan Permane, la questione è enorme: “È una sfida enorme da testare e comprendere, davvero enorme”. E spiega perché: “Si ha un enorme recupero di potenza dalle ruote posteriori… puoi frenare la macchina da 330 km/h a 60, 70, 50 km/h… senza usare i freni posteriori.”

Stabilità e scelte conservative: perché molti non rischiano

Sul bagnato l’aerodinamica attiva in modalità rettilineo verrebbe limitata o disattivata, e questo si incrocia con un altro pericolo: troppa coppia elettrica può rendere l’auto nervosa e imprevedibile proprio quando serve dolcezza. C’è poi il tema della “cassa energetica”: se recuperi meno di quanto consumi, potresti ritrovarti con margini ridotti e strategie complicate. Non sorprende che alcuni team preferiscano non esporsi: Permane ha ricordato che, dopo la pioggia in Spagna, hanno scelto di non proseguire: “Abbiamo semplicemente ritenuto troppo rischioso essere lì con una sola macchina e senza pezzi di ricambio… non ne sarebbe valsa la pena”. Tradotto: la pioggia non è folklore, è un’incognita tecnica che potrebbe presentare il conto al primo weekend davvero bagnato.

Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 09:56
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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