Il re delle Ardenne è Kimi Antonelli. Il diciannovenne leader del Mondiale ha riassaporato il gusto del successo nel Gran Premio del Belgio, allungando in classifica al termine di una corsa tutt'altro che semplice. Intervenuto nella conferenza stampa post-gara, il pilota italiano della Mercedes ha analizzato il momento cruciale della sua stagione, sottolineando come la reattività nel cogliere le occasioni e la gestione dei punti deboli della W17 rispetto alla Ferrari siano state le chiavi per piegare la resistenza di Max Verstappen e Charles Leclerc.

Il momento iridato: "Il potenziale c'era sempre, ma il campionato può cambiare in fretta"

Il ritmo in gara: "Passo molto più alto delle libere, non è stato lineare"

Il confronto con la Ferrari: "Loro fortissimi nelle curve 12 e 13, noi superiori nel lento"

"Penso che il momento positivo ci sia sempre stato, si trattava solo di concretizzare il risultato. Oggi siamo stati un po' fortunati per le dinamiche del campionato, ma è per questo che devi cercare di cogliere ogni singola opportunità."

— Kimi Antonelli analizza la vittoria a Spa-Francorchamps

La corsa al titolo: "La situazione può capovolgersi facilmente"

La vittoria di Spa rimette le cose a posto per Antonelli dopo i passaggi a vuoto dei precedenti appuntamenti. "Il potenziale non è mai mancato", ha spiegato con maturità il leader della classifica. "Oggi abbiamo avuto anche quel pizzico di fortuna che serve in ottica campionato, ma in Formula 1 le cose possono cambiare e oscillare molto rapidamente da un weekend all'altro. Dobbiamo solo continuare a esprimerci su questi livelli, portare a casa i risultati e poi vedremo dove ci troveremo a fine anno".

Una gara di gestione: "Tanta differenza nell'erogazione dell'ibrido"

Raccontando le fatiche a bordo della sua freccia d'argento, il pilota italiano ha evidenziato il cambio di ritmo rispetto al venerdì. "È stata una gara davvero combattuta. Il passo era molto più alto rispetto a quanto visto nelle prove libere e non è stato affatto facile. Nel primo stint Max [Verstappen] è riuscito a tenere il passo, e successivamente anche Charles [Leclerc] ha mostrato un ritmo eccezionale sulle gomme Hard. C'era inoltre una grandissima differenza in termini di deployment dell'energia ibrida tra le varie squadre, il che ha reso tutto meno lineare".

I punti deboli: "Soffrivamo al posteriore nel secondo settore"

In chiusura, Antonelli ha analizzato nel dettaglio la sfida ravvicinata con la Ferrari, confermando le ottime doti della SF-26 nel tratto guidato. "Sapevamo che le Ferrari sarebbero state veloci, i loro long run nelle libere non erano affatto male. Oggi c'è stata la conferma: erano incredibilmente forti nelle curve 12 e 13 rispetto a noi. In quel tratto facevamo fatica con il posteriore della vettura, ed è per questo che non è stato facile stargli dietro nel secondo settore. Di contro, noi eravamo fortissimi nelle curve a bassa velocità. Eravamo forti in alcune zone e deboli in altre, ma sono davvero felice di come l'abbiamo gestita".

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Sezione: News / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 11:55
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
autore
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate