Il debutto stagionale in Australia si preannuncia come una delle sfide tecniche più probanti per la nuova generazione di Power Unit della f1. A lanciare l'allarme è stato il giovane talento della Mercedes, Kimi Antonelli, che dopo i test in Bahrain ha analizzato le criticità che attendono il Circus sull'asfalto dell'Albert Park. Con il nuovo bilanciamento dei motori che prevede una suddivisione della potenza al 50% tra componente termica ed elettrica, la gestione dell'energia diventa il fattore determinante per il successo, e il tracciato australiano promette di spingere i sistemi di accumulo oltre ogni limite precedentemente testato.

Il rischio di blackout elettrico all'Albert Park

Le caratteristiche uniche del circuito di Melbourne, profondamente velocizzato dopo le recenti modifiche al layout, rappresentano un'incognita per la tenuta delle batterie. La lunghissima sezione da percorrere in pieno, che va dalla curva 7 alla curva 11, offre pochissime opportunità di ricarica tramite la frenata, mettendo a dura prova la rigenerazione dell'energia. "Sono convinto che il sistema elettrico della nostra vettura subirà un vero e proprio choc una volta scesi in pista in Australia, a causa delle richieste energetiche altissime di questo tracciato", ha ammesso candidamente il pilota bolognese analizzando la f1 oggi. Antonelli ha spiegato come la natura del circuito sia radicalmente diversa da quanto visto durante i test invernali: "Melbourne richiederà un approccio totalmente differente rispetto al Bahrain e dovremo essere perfetti nella calibrazione del rilascio della potenza per non restare a secco nei tratti più veloci", ha aggiunto l'alfiere Mercedes, consapevole che anche la Ferrari F1 e gli altri competitor dovranno affrontare la stessa sfida tecnologica.

Simulatore e strategia: la corsa ai ripari di Antonelli

Per non farsi trovare impreparato di fronte a un possibile crollo delle prestazioni elettriche, il giovane Kimi ha pianificato una sessione intensiva di lavoro a Brackley. La gestione dei flussi energetici nel 2026 non è più solo una questione di software, ma richiede una sensibilità di guida estrema per ottimizzare ogni singolo joule. "Passerò moltissimo tempo al simulatore prima di volare in Australia, proprio per affinare il modo in cui andremo a utilizzare e ricaricare la batteria lungo il giro", ha confermato il talento italiano commentando le novità della F1 Formula 1. Nonostante un piccolo intoppo tecnico nell'ultima giornata di test in Bahrain, dove si è dovuto fermare dopo 49 giri, Antonelli resta fiducioso nel lavoro del team: "L'obiettivo principale del mio lavoro nelle prossime ore sarà quello di trovare il giusto compromesso tra velocità di punta e riserva energetica, perché a Melbourne sbagliare anche solo un parametro potrebbe costare carissimo in termini di tempo sul giro", ha concluso Kimi, pronto a difendere i colori della Stella in un weekend che si preannuncia ad altissima tensione elettrica.

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Sezione: News / Data: Mer 25 febbraio 2026 alle 14:51
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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