Nel 2016 Pierre Gasly conquista il titolo GP2, il passaggio più diretto verso la Formula 1 per un giovane pilota. O almeno così gli era stato garantito. “Se vinci il campionato GP2, avrai una possibilità in Formula 1”, gli era stato detto. Ma quella promessa non si è tradotta in un sedile nel Circus. Al posto dell’esordio atteso, Gasly viene spedito in Giappone a correre in Super Formula. Una scelta difficile da digerire: “È stato come uno schiaffo in faccia. Ho pensato: ok, cos’altro devo fare?”. Qui emerge la prima verità scomoda: vincere non basta sempre, soprattutto nei programmi junior più spietati.

“Preparati, corri questo weekend”: la chiamata che cambia tutto

Nonostante la frustrazione, Gasly resta nell’orbita Red Bull come pilota di riserva nel 2017, convinto che l’occasione prima o poi sarebbe arrivata. E arriva davvero, all’improvviso. “Helmut mi ha chiamato e mi ha detto: preparati, gareggerai questo fine settimana”, racconta riferendosi a Helmut Marko. Il debutto avviene in Malesia con la Toro Rosso, al posto di Daniil Kvyat. Un ingresso senza rete di sicurezza, ma accolto con entusiasmo: “Quando ne ho avuto la possibilità, ero felicissimo”. Qui Gasly dimostra una qualità spesso sottovalutata: la pazienza sotto pressione.

Cadute, riscatto e identità ritrovata

Il 2018 lo vede titolare, il 2019 addirittura promosso in Red Bull accanto a Max Verstappen. Ma il salto è troppo brusco: dopo dodici gare viene sostituito da Alexander Albon. Molti si sarebbero persi. Gasly no. Tornato a Faenza, costruisce il suo riscatto fino alla vittoria di Monza 2020, simbolo di una carriera riappropriata. Dal 2023 ha scelto una nuova strada con Alpine. Guardando indietro, quello “schiaffo” iniziale non lo ha fermato: lo ha reso più lucido, più forte e finalmente padrone del proprio destino.

Sezione: News / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 12:36
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari
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