L’ingresso di Cadillac e Ford in Formula 1 dal 2026 promette spettacolo non solo in pista. A far discutere sono state le parole del CEO di Cadillac F1, Dan Towriss, che ha liquidato il ruolo di Ford definendolo “un accordo di marketing con un impatto minimo”. Una dichiarazione pesante, accompagnata dalla rivendicazione di un coinvolgimento diretto di General Motors nel progetto sportivo: “Sono profondamente coinvolti nella tecnologia e lo sono stati fin dal primo giorno. Questi due accordi non potrebbero essere più diversi”.

Ford risponde: “Niente di più lontano dalla verità”

La replica dell’Ovale Blu è stata tutt’altro che diplomatica. Bill Ford ha raccontato di essere rimasto “sbalordito” da quelle parole, arrivando a definirle “ovviamente assurde”. Il CEO ha poi ribaltato l’accusa: “Stanno usando un motore Ferrari, non un motore Cadillac. Se c’è qualcosa che sembra una pura trovata di marketing, è questa”. Sulla stessa linea anche Will Ford, alla guida di Ford Performance: “Nulla potrebbe essere più lontano dalla verità che descrivere la nostra partnership con Red Bull come una trovata di marketing”.

Tecnologia contro tempistiche: chi rischia di più?

Il nodo centrale è strategico prima ancora che tecnico. Ford ha scelto di entrare in F1 sviluppando una power unit insieme a Red Bull Racing, investendo personale, know-how e componenti chiave del V6, oltre all’elettrificazione. Cadillac, invece, debutterà come nuovo team utilizzando motori Ferrari, mentre lavora a una propria unità per il 2029. Due approcci opposti: uno immediatamente tecnico, l’altro graduale. La vera domanda, però, è se in Formula 1 il tempo giochi a favore di chi costruisce subito… o di chi promette per il futuro.

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Sezione: News / Data: Ven 16 gennaio 2026 alle 12:36
Autore: Francesco Franza
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Francesco Franza
Ho 37 anni, sono nato e cresciuto a Roma e mi sono laureato in Comunicazione e Multimedialità presso l’Universitas Mercatorum con 107/110. Lavoro come IT Support Professional, ma collaboro con F1-News.eu per costruire la mia carriera nella comunicazione, la mia più grande passione. Amo i motori da sempre e i trionfi di Schumacher in Ferrari