I test di Barcellona hanno rappresentato per Oscar Piastri una preziosa occasione per iniziare a leggere le reazioni della nuova McLaren MCL40 e soprattutto della sua power unit Mercedes in questa stagione di rivoluzione tecnica 2026. Il pilota australiano, protagonista di una sessione che ha visto la McLaren completare un gran numero di giri utili, ha offerto un commento schietto e pragmatico al termine della sessione catalana. Più che parlare di tempi, Piastri ha voluto raccontare cosa ha davvero capito guidando la vettura in pista e quali sono le sfide immediate che il team deve affrontare per far progredire il progetto.

Primo contatto col nuovo pacchetto

Nel corso dei test Piastri si è concentrato non solo su ritmo e chilometraggio, ma sul comprendere come la vettura si comporta sotto diversi setup e configurazioni. Ha infatti descritto la mattinata di lavoro come “piacevole e più tranquilla rispetto alle prime due giornate”, sottolineando come sia riuscito a trovare un ritmo convincente e a capire gradualmente il comportamento complessivo della monoposto. Più in profondità, però, l’australiano non ha nascosto che alcune delle principali sfide nascono proprio dalla combinazione tra motore e telaio. Secondo Piastri, “c’è ancora molto da imparare soprattutto per quanto riguarda il motore e come ottenere il massimo, ma penso che abbiamo capito alcuni dei problemi e dei limiti legati alle differenze rispetto all’anno scorso, sia sul fronte della power unit che su quello del telaio”, ammettendo con trasparenza che la riduzione significativa del carico aerodinamico porta con sé nuove complessità di guida e strategie da adottare.” 

Analisi lucida e prospettive future

La visione di Piastri non si ferma alla semplice presa di coscienza dei limiti: è indirizzata anche alla ricerca di soluzioni concrete. Ha spiegato che il focus principale in questa fase è comprendere come la vettura risponde a diversi set-up e come si possa lavorare in modo iterativo per ottimizzare performance e affidabilità. Per farlo, anche la collaborazione con Mercedes HPP sulla power unit assume un ruolo cruciale. Piastri ha infatti sottolineato che ogni giro, ogni configurazione testata e ogni dato raccolto vengono analizzati per capire cosa ha funzionato e cosa no, con l’obiettivo di migliorare tanto il motore quanto la sinergia tra motore e telaio. Guardando avanti, il pilota ha sottolineato che il lavoro non finisce qui: la comprensione delle dinamiche della MCL40 dovrà essere approfondita nei prossimi test, con la speranza di trasformare questi primi riscontri in performance tangibili quando la stagione entrerà nel vivo. 

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Oscar Piastri, McLaren, test Barcellona

Sezione: News / Data: Sab 31 gennaio 2026 alle 14:08
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
vedi letture
Paolo Mutarelli
autore
Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
Print