L’attesa per la nuova McLaren MCL40 sta crescendo mentre la stagione 2026 si avvicina, ma uno degli aspetti più discussi non riguarda colori o sponsor: è la configurazione sospensiva che il team di Woking ha deciso di adottare. Dopo che alcune squadre, come Cadillac e Alpine, hanno rotto gli schemi presentando una soluzione a pull-rod, McLaren ha fatto chiarezza sul perché continuerà con una filosofia diversa per il suo progetto 2026, incrociando esigenze tecniche con scelte aerodinamiche molto precise. 

Spinta aerodinamica guida la scelta
Secondo Mark Temple, direttore tecnico performance della squadra, la decisione su quale tipo di sospensione montare – pushrod o pullrod – dipende interamente da come questa interagisce con l’ala anteriore e l’aerodinamica complessiva della vettura. "La soluzione adottata quest’anno non è stata dettata da una difficoltà meccanica, ma da ciò che meglio si armonizza con il pacchetto aerodinamico e l’ala frontale che abbiamo sviluppato", ha spiegato Temple, sottolineando che le sospensioni non sono una sfida complessa da realizzare di per sé, ma la loro integrazione con gli altri elementi della vettura può fare la differenza in termini di prestazioni.

Questo concetto è emerso in un contesto in cui la maggior parte delle squadre finora presentate – tra cui Ferrari, Mercedes, Red Bull, Audi F1 e altri – hanno optato per configurazioni pushrod sia all’anteriore che al posteriore, mentre solo Cadillac e Alpine si sono spinte verso pullrod nella loro interpretazione del regolamento 2026. La scelta di McLaren, dunque, appare dettata dalla volontà di massimizzare l’efficacia dell’aerodinamica frontale e gestire al meglio i flussi d’aria attorno alla vettura, piuttosto che da vincoli puramente meccanici. 

Cosa cambia per la MCL40
Il discorso delle sospensioni, lungi dall’essere un dettaglio isolato, è in realtà al centro della filosofia di progetto della nuova monoposto papaya. Con le regole 2026 che ridisegnano completamente la dinamica della vettura, inclusi aspetti come il rake e la gestione delle superfici aerodinamiche, la sinergia tra sospensioni e alettone anteriore diventa fondamentale. Anche se McLaren non ha ancora svelato ogni dettaglio della MCL40 prima della presentazione ufficiale, la spiegazione data da Temple indica chiaramente che il team ha scelto un percorso molto calcolato, evitando di seguire automaticamente le scelte di altri team e concentrandosi piuttosto sull’armonia del pacchetto tecnico nella sua interezza.

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Sezione: News / Data: Lun 26 gennaio 2026 alle 10:08
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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