In Formula 1 anche le buone intenzioni possono trasformarsi in un problema serio. Lo sa bene Fernando Alonso, protagonista di un episodio poco noto ma emblematico dei rigidi equilibri che regolano i team di vertice. Un gesto di riconoscenza, nato con lo spirito giusto, rischiò di scatenare conseguenze pesantissime all’interno della McLaren, al punto da mettere in pericolo il posto di lavoro di diversi membri della squadra. A raccontare la vicenda è stato Mark Slade, storico ingegnere del team di Woking, testimone diretto di una scena che ancora oggi fa discutere.

Un regalo fuori dagli schemi nel paddock

L’episodio risale agli anni di Alonso in McLaren e prese tutti in contropiede. Dopo un weekend particolarmente intenso, lo spagnolo decise di ringraziare personalmente il personale del box consegnando a ciascun membro della crew una busta con mille euro. Un gesto mai visto prima in quel contesto. “Ci guardammo tutti un po’ spaesati, non era mai successa una cosa del genere e non sapevamo davvero come reagire”, ha raccontato Slade. La squadra accettò con educazione, ringraziando il pilota per la generosità, senza immaginare che quel momento di gratitudine stesse per trasformarsi in un caso interno. In un ambiente iper-regolamentato come la McLaren, anche un gesto spontaneo può essere interpretato come una violazione delle procedure.

L’intervento della dirigenza e la minaccia

La situazione precipitò quando il fatto arrivò alle orecchie di Dave Ryan, all’epoca direttore sportivo del team. Slade ricorda un ingresso nel motorhome tutt’altro che tranquillo. “Entrò con un’espressione nerissima e chiese cosa fosse successo in garage”. La reazione fu immediata e durissima: quei soldi dovevano essere restituiti senza discussioni. “Disse chiaramente che non era accettabile, che quelle buste andavano riconsegnate alla squadra”. Il messaggio fu ancora più esplicito dietro le quinte. “Chiunque non avesse restituito il denaro avrebbe perso il lavoro”. Una linea inflessibile, dettata dalla necessità di mantenere ordine, gerarchie e neutralità all’interno del team.

Un episodio che racconta la F1 dall’interno

La crew non ebbe scelta e tutte le buste tornarono indietro. Alonso, colto di sorpresa, si scusò e fu invitato a non ripetere mai più un’iniziativa simile. L’episodio, col senno di poi, racconta molto del clima che si respira nei grandi team di Formula 1: ogni gesto, anche il più umano, deve sottostare a regole non scritte ma rigidissime. Per Fernando Alonso fu una lezione amara, ma anche la dimostrazione di quanto il paddock sia un mondo dove la linea tra spontaneità e protocollo è sottile. Un gesto di cuore che, per poco, non si trasformò in un caso disciplinare senza precedenti.

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Sezione: News / Data: Mar 13 gennaio 2026 alle 10:22
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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