Guardando i monitor dei tempi e la lista degli stop in pista, verrebbe facile bollare l'inizio dell'avventura Audi come un mezzo disastro. Tra l'incidente di percorso di Bortoleto e la doppia sosta forzata di ieri, i chilometri mancano all'appello. Eppure, nel box dei quattro anelli, la lettura della giornata è diametralmente opposta.

Dallo stop alla rimonta

A spiegare cosa sta succedendo davvero è Nico Hülkenberg. Il tedesco ha scelto la via della trasparenza, ammettendo senza giri di parole che l'avvio è stato "lento" a causa di un guasto tecnico che ha mangiato ore preziose al programma di lavoro. Ma c'è il rovescio della medaglia: una volta risolto il problema, la reazione del team è stata vigorosa.

Il pilota ha tenuto a precisare che, appena tornato al volante, è riuscito a "recuperare terreno", mettendo insieme una sessantina di giri (68, per la cronaca) fondamentali per il database degli ingegneri. "È stata una giornata solida", è il suo bilancio finale, che spazza via un po' di pessimismo.

Un "foglio bianco" difficile da decifrare

Ma il passaggio più interessante dell'analisi di Nico riguarda la natura stessa di queste monoposto 2026. Hülkenberg ha descritto le nuove vetture come macchine "incredibilmente complesse", sottolineando come il team stia per ora solo "grattando la superficie" del loro potenziale.

L'assenza di dati pregressi (Audi parte dal famoso "foglio bianco") rende tutto più affascinante ma anche maledettamente più difficile. L'atmosfera però, assicura il veterano, resta ottima: c'è sollievo per aver girato con continuità nel pomeriggio.

Lo shock dei nuovi strumenti

Infine, un dettaglio tecnico che farà discutere. Guidare nel 2026 non è come guidare oggi. Hülkenberg ha confessato di aver iniziato a prendere confidenza con i "nuovi strumenti a disposizione del pilota", riferendosi alla gestione manuale dell'energia e dell'aerodinamica attiva. Oggi l'Audi effettuerà un lavoro specifico sul lato aerodinamico.

La sua conclusione è quasi un avvertimento ai colleghi e ai fan:

"È difficile far capire a chi sta fuori quanto siano radicalmente diverse queste vetture da guidare rispetto a quelle a cui eravamo abituati fino a ieri."
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Sezione: News / Data: Gio 29 gennaio 2026 alle 10:35
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate
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