Il quarto posto ottenuto a Melbourne nel round d'apertura del 2026 lascia a Lewis Hamilton sensazioni contrastanti, ma cariche di un ottimismo che fa ben sperare i tifosi della Ferrari. In un weekend dominato dalle Frecce d'Argento di Russell e Antonelli, il sette volte campione del mondo ha mostrato un ritmo gara eccezionale, chiudendo negli scarichi del compagno di squadra Charles Leclerc e dimostrando che la SF-26 ha una base solida su cui lavorare. Nonostante la corona iridata sia attualmente sulla testa di Lando Norris, Hamilton, al suo secondo anno in rosso dopo il passaggio shock del 2025, appare più integrato che mai nelle dinamiche di Maranello, pronto a guidare la riscossa contro lo strapotere tecnologico di Brackley e la nuova concorrenza di Audi e Cadillac.

Il rammarico della qualifica e la forza della SF-26 in gara

Intervistato nel paddock dell'Albert Park, il pilota britannico ha voluto sottolineare il grande sforzo collettivo del team, pur non nascondendo che la strada per la vetta è ancora in salita. "Non ho rimpianti particolari, devo ancora analizzare bene ogni fase ma sono sinceramente fiero del lavoro svolto dalla squadra. I ragazzi hanno fatto miracoli per portare la vettura a questo livello. È evidente che non siamo ancora veloci come la Mercedes e la mole di lavoro che ci aspetta è notevole, però siamo finalmente nel vivo della battaglia. Mi sono divertito molto oggi, le sensazioni erano ottime e credo che con un paio di passaggi in più avrei potuto superare Charles; il mio passo era davvero competitivo e ci sono molti elementi positivi da salvare," ha commentato Lewis, fiducioso per il prosieguo della stagione.

Le prestazioni del sabato avevano lasciato qualche dubbio, ma la domenica australiana ha restituito l'immagine di un Hamilton in pieno controllo del mezzo. "Mi sono sentito molto forte per tutto l'arco del fine settimana, anche se la qualifica non ha rispecchiato il nostro reale valore. Abbiamo dovuto gestire alcuni intoppi durante le sessioni cronometrate che mi hanno costretto a partire più indietro di quanto avrei meritato. Oggi siamo scattati senza avere certezze assolute sulla nostra competitività sulla lunga distanza, ma mi sono trovato a mio agio fin dal primo metro," ha aggiunto l'inglese, evidenziando come la Ferrari sia molto più vicina alla vetta di quanto non dicano le posizioni di partenza.

La sfida tecnologica: colmare il divario con la Mercedes

Il focus ora si sposta sul piano di aggiornamenti che il Cavallino dovrà mettere in campo per rispondere alla velocità pura della Mercedes W17. Hamilton è convinto che il potenziale per agganciare i leader ci sia tutto, a patto di individuare le aree grigie della monoposto. "Sono fermamente convinto che riusciremo a ridurre le distanze dai primi. Non sarà una passeggiata e richiederà un impegno enorme perché il distacco è importante, specialmente nel giro secco. Dobbiamo capire se ci manchi potenza termica o se il limite sia nella gestione della parte elettrica, dato che nelle curve la nostra velocità è assolutamente paragonabile a quella dei migliori. Dobbiamo solo continuare a spingere senza sosta," ha concluso il campione di Stevenage, tracciando la rotta per le prossime tappe mondiali.

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Sezione: News / Data: Dom 08 marzo 2026 alle 07:21
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.