L’eco dei motori in Bahrain non si è ancora spento, ma i primi verdetti della pista iniziano a delineare una gerarchia che promette di rendere infuocato l'inizio della nuova era tecnica della Formula 1. Se il cronometro ha premiato la velocità pura della Rossa, le analisi degli esperti suggeriscono un quadro molto più complesso, dove la solidità della Mercedes e la costanza della Red Bull potrebbero giocare un ruolo cruciale nelle prime tappe del mondiale. Tra i box di Sakhir, l'occhio clinico di chi la Ferrari la conosce dall'interno ha individuato segnali precisi su chi, in Australia, potrebbe presentarsi con i gradi di favorito.

L'analisi di Rob Smedley: Mercedes e Red Bull davanti a tutti

Rob Smedley, ex ingegnere di pista della scuderia di Maranello, ha osservato con estrema attenzione l'evoluzione delle vetture tra Barcellona e il Bahrain, giungendo a conclusioni molto chiare sui rapporti di forza attuali. "Osservando quanto accaduto nei test, direi che si è palesato un gruppo di testa ben definito. La Mercedes appare estremamente solida per l'avvio della stagione, ma la Red Bull non è da meno: sono lì con loro e, a dire il vero, credo che gli uomini di Milton Keynes abbiano attualmente un piccolo vantaggio per quanto riguarda il ritmo in configurazione gara", ha commentato Smedley. Secondo l'ingegnere britannico, la Mercedes ha gettato basi importanti, ma la capacità della Red Bull di gestire le gomme e l'energia sulla lunga distanza resta il punto di riferimento del Circus.

Ferrari e McLaren all'inseguimento: la variabile dello sviluppo

Nonostante il primato cronometrico, la Rossa di Maranello viene vista come una forza capace di inserirsi nella lotta, ma con ancora del potenziale da estrarre. "A Maranello hanno svolto un lavoro eccellente, è davvero stimolante notare alcune soluzioni innovative presenti sulla loro monoposto. Sono convinto che la Ferrari sarà stabilmente nelle posizioni che contano", ha aggiunto Smedley, includendo anche il team di Woking nelle sue valutazioni. "La McLaren è forse leggermente più staccata rispetto ai primi tre team, ma il distacco è minimo, sono assolutamente della partita. Inoltre, è interessante notare come il centro classifica sia stato stravolto, con alcune squadre che potrebbero addirittura infastidire i primi quattro a Melbourne". Tuttavia, il cinquantaduenne ingegnere avverte che la classifica di inizio anno non sarà quella definitiva: "Queste regole sono ancora troppo acerbe e la capacità di evoluzione sarà l'unico fattore che conta davvero. Difficilmente l'ordine che vedremo in Australia resterà lo stesso fino ad Abu Dhabi, perché la velocità di sviluppo dei team quest'anno sarà impressionante". Una sfida totale che metterà alla prova i reparti tecnici della f1.

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Sezione: News / Data: Lun 02 marzo 2026 alle 08:40
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.