Il tracciato cittadino di Baku non fa sconti, un nastro d'asfalto che unisce l'alta velocità lungo il Mar Caspio agli stretti e insidiosi imbuti della città vecchia. È qui che il confine tra una traiettoria perfetta e il muro si misura in millimetri. Salire a bordo della vettura di Max Verstappen offre una prospettiva brutale e affascinante su uno dei circuiti più veloci e anomali del calendario, dove la precisione assoluta è l'unica vera chiave per sopravvivere alla domenica azera. 

Le due facce del tracciato
L'anomalia prende forma lungo i suoi 6,003 chilometri e 20 curve. A differenza della classica fisionomia dei cittadini, in Azerbaijan le occasioni per sverniciare gli avversari abbondano. La picchiata verso Curva 1, generata da un allungo a tutto gas di oltre due chilometri, regala la scia più potente della stagione. 

L'imbuto del Castello
L'anima oscura della pista si rivela però nella sezione del Castello. In quell'istante il tracciato collassa, stringendosi ad appena sette metri e mezzo di larghezza tra le mura storiche. Vivere questo passaggio al limite tramite la visuale onboard del campione olandese, riprodotta con la fisica aggiornata al 2026 del titolo ufficiale F1 25, permette di assaporarne ogni singolo rischio. 

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Sezione: News / Data: Mer 23 settembre 2026 alle 17:51
Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
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Riccardo Ciadini
autore
Classe 2004, Riccardo concilia l’indole per la scrittura ed il video-making all’amore per il cinema e il teatro. Studente di teatro e cinema, lavora nel sociale e passa il tempo libero a scrivere sceneggiature per spettacoli e cortometraggi indipendenti. Nel 2006 esce il classico Pixar Cars e nasce la sua fissazione per il mondo delle corse