L’avventura di Lewis Hamilton in Ferrari ha iniziato a prendere forma sul serio a Barcellona, in un pomeriggio di test che ha detto molto più di quanto possa sembrare leggendo i tempi. Condizioni meteo instabili, pista a tratti allagata e un programma di lavoro concentrato quasi interamente sulle gomme da bagnato hanno reso il debutto dell’inglese sulla Ferrari SF-26 tutt’altro che banale. Un primo assaggio intenso, fatto di chilometri, raccolta dati e anche di una piccola escursione nella ghiaia che non ha però intaccato il bilancio complessivo della giornata.

Un pomeriggio complesso ma ricco di indicazioni

Hamilton ha lavorato a lungo con le gome Wet, seguendo un programma mirato a comprendere le reazioni della nuova monoposto in condizioni limite. Il sette volte campione del mondo ha raccontato un esordio tutt’altro che leggero, sottolineando come il mix tra pioggia e pista in evoluzione abbia reso il lavoro particolarmente formativo: “È stata una giornata davvero impegnativa, ma allo stesso tempo molto utile, soprattutto perché il meteo ci ha messo davanti a situazioni diverse nel giro di poche ore”. Il chilometraggio accumulato è stato uno degli aspetti centrali del test, perché in una stagione segnata da un profondo cambio regolamentare ogni giro diventa prezioso: “Siamo riusciti a macinare strada e a portare a casa una quantità importante di dati, ed è esattamente ciò che serve quando si riparte quasi da zero”. Anche l’uscita larga nella ghiaia non ha avuto conseguenze tecniche, restando un episodio isolato in un contesto di lavoro ordinato.

Prime sensazioni sulla SF-26 e lavoro in prospettiva

Dal punto di vista tecnico, il pomeriggio di Barcellona ha offerto alla Ferrari riscontri incoraggianti. Hamilton non ha nascosto una certa soddisfazione per l’assenza di problemi rilevanti, elemento tutt’altro che scontato al debutto di una vettura completamente nuova: “Non abbiamo dovuto affrontare intoppi seri, e questo ci permette di guardare ai prossimi giorni con una base solida su cui continuare a costruire”. Il feeling con la SF-26 è ancora in fase embrionale, ma il lavoro svolto ha già tracciato una direzione chiara per lo sviluppo. L’obiettivo, condiviso con il muretto e con gli ingegneri di Maranello, è proseguire passo dopo passo nell’apprendimento della monoposto, sfruttando ogni sessione per affinare assetto, gestione delle gomme e risposte aerodinamiche in vista di una stagione che si preannuncia come una delle più complesse degli ultimi anni.

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Sezione: News / Data: Mar 27 gennaio 2026 alle 20:28
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.
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