Il Gran Premio di Cina ha consacrato definitivamente il talento cristallino di Oliver Bearman, ormai non più una sorpresa ma una solida realtà della F1 del 2026. Dopo l'ottimo settimo posto ottenuto in Australia, il giovane britannico della Haas ha saputo superarsi sul tracciato di Shanghai, portando a casa un quinto posto che profuma di impresa. Partito dalla decima casella, il pupillo della FDA ha lottato come un veterano, chiudendo alle spalle soltanto delle imprendibili Mercedes e della Ferrari di Lewis Hamilton, confermando che la piccola scuderia americana ha trovato nel nuovo regolamento la chiave per insidiare i top team.

Una rimonta nata dal caos iniziale

La domenica di Bearman sembrava essersi trasformata in un incubo già alla prima curva. Per evitare la Red Bull di un irruento Isack Hadjar, finito in testacoda proprio davanti alla sua traiettoria, il pilota inglese è stato costretto a un'escursione che lo ha fatto precipitare fuori dalla zona punti. Ma è qui che è emersa la freddezza del talento classe 2005, capace di ricostruire la propria gara giro dopo giro grazie a un ritmo indiavolato. “Abbiamo vissuto una corsa eccezionale, andare oltre questo risultato era praticamente impossibile e il mio unico obiettivo ora è dare continuità a queste prestazioni. Durante il primo giro la sorte sembrava averci voltato le spalle a causa del testacoda di Hadjar; ho temuto seriamente che la mia domenica fosse compromessa nel momento in cui sono scivolato in dodicesima piazza” ha raccontato Ollie nel post-gara.

La strategia perfetta e la velocità della Haas

A rimettere in carreggiata il weekend della Haas ci ha pensato una Safety Car provvidenziale, che ha permesso al muretto box di giocare d'anticipo sulla concorrenza. Bearman ha beneficiato di un pit stop rapido proprio nel momento in cui la pista richiedeva un cambio di passo, trovandosi con gomme fresche nel momento cruciale della rimonta. “Siamo stati bravi a cogliere l'attimo, la Safety Car è comparsa esattamente quando avevamo bisogno di sprigionare tutto il nostro potenziale. Oltre a un pizzico di fortuna, oggi avevamo tra le mani una monoposto incredibilmente rapida, il che mi rende immensamente felice” ha aggiunto il pilota, sottolineando come la F1 di oggi premi chi sa gestire meglio l'ibrido nelle fasi concitate. La Haas guarda ora con fiducia ai prossimi appuntamenti, consapevole di avere in casa un pilota capace di massimizzare ogni minima occasione concessa dai big della Formula 1.

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Sezione: News / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 15:36
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.