Il Gran Premio di Cina ha consegnato alla F1 del 2026 una Alpine finalmente protagonista e capace di lottare senza timori reverenziali contro i giganti del circus. Pierre Gasly è stato l'anima di una domenica vissuta col piede incollato all'acceleratore, rendendosi protagonista di un duello mozzafiato con Max Verstappen che ha infiammato le tribune di Shanghai. Nonostante il campione olandese stia cercando di adattarsi alla Red Bull post-Horner gestita da Mekies, Gasly non gli ha concesso sconti, superandolo in pista e chiudendo una gara solidissima che proietta il team francese nelle zone nobili della classifica della F1 di oggi.

La sfida con Bearman e il problema al turbo

La rincorsa di Gasly verso la top 5 è stata però frenata da un piccolo inconveniente tecnico proprio nel momento del restart, dopo che la Safety Car aveva annullato i distacchi. Il francese si è ritrovato a dover difendere la posizione con una power unit non al cento per cento delle sue potenzialità, favorendo l'attacco di Oliver Bearman. “Quello ottenuto oggi è un traguardo eccezionale per tutta la squadra e chiude un fine settimana molto consistente, con entrambi i piloti capaci di finire in zona punti. Chiaramente sono soddisfatto, anche se la mia parte competitiva prova un pizzico di fastidio per non aver agguantato la quinta piazza, un risultato che alla fine era assolutamente alla nostra portata. Mi sono sentito nuovamente in totale sintonia con la monoposto e la velocità pura non ci mancava affatto, tanto che siamo riusciti a restare agganciati ai primi nel corso del primo stint” ha commentato Pierre. L'analisi si è poi spostata sulla fase cruciale: “Sapevamo che con queste nuove auto l'ingresso della Safety Car non era un'ipotesi, ma una certezza. Al via dopo la neutralizzazione, per ragioni ancora da chiarire, mi è mancata la spinta del turbo e della potenza elettrica, permettendo a Ollie di passarmi”.

Il recupero furioso e il duello con Max

Nonostante l'intoppo iniziale, Gasly non si è dato per vinto, ingaggiando una battaglia durissima con la Red Bull numero 1 e altre vetture del gruppo di testa. Questo scontro ravvicinato ha però permesso alla Haas di Bearman di scappare via, costringendo il pilota Alpine a uno sforzo supplementare per tentare il ricongiungimento finale. “A causa della bagarre intensa con Max Verstappen e con gli altri piloti che mi circondavano, ho accumulato un ritardo importante rispetto a Bearman. Da quel momento ho iniziato a guidare ogni singola tornata come se fossi in qualifica; è stato estremamente divertente e sono arrivato a prenderlo, ma purtroppo non avevo più il margine necessario per affondare il colpo e sorpassarlo. È comunque un piazzamento incredibile e abbiamo ancora ampi margini di miglioramento sul fronte del setup. Confidiamo di poter confermare questo livello di competitività anche nei prossimi appuntamenti mondiali”. Con una Ferrari che continua a tallonare la Mercedes, le prestazioni dell'F1 targata Alpine lasciano presagire una stagione di grandi colpi di scena.

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Sezione: News / Data: Lun 16 marzo 2026 alle 15:51
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.