La Formula 1 non si ferma e, dopo il debutto stagionale a Melbourne, approda a Shanghai per una sfida che si preannuncia ad altissima tensione. Il Team Principal della Ferrari, Frederic Vasseur, ha analizzato le insidie del prossimo weekend, mettendo in guardia la squadra sulle difficoltà intrinseche del formato Sprint in questa complessa era tecnologica dominata dalle "astronavi" Mercedes.

Maranello al centro del progetto: "Pochissimo tempo in pista"

Con il ritorno del formato Sprint in Cina, la gestione del tempo diventa il fattore discriminante tra il successo e il fallimento. Vasseur ha sottolineato come il lavoro svolto a Maranello prima della partenza sia l'unica vera arma per contrastare il vantaggio tecnico dei rivali.

"La trasferta di Shanghai segue immediatamente quella australiana e propone scenari completamente differenti. Trattandosi di un fine settimana caratterizzato dalla Sprint, avremo a disposizione una finestra temporale estremamente ridotta per affinare le monoposto sul tracciato. In questo contesto, la fase preparatoria portata avanti in fabbrica e l'accuratezza dei dati del simulatore diventano elementi assolutamente determinanti per la nostra performance."

Questa necessità di precisione è condivisa anche da Charles Leclerc, conscio che un errore di mappatura nel weekend Sprint possa costare fino a sette decimi di secondo.

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L'era 2026: un laboratorio a 300 km/h

Le nuove regole della Formula 1 hanno introdotto variabili energetiche che mettono a dura prova piloti e ingegneri. Vasseur ha ribadito che la Ferrari è ancora in una fase di apprendimento profondo per domare la potenza elettrica della SF-26 e contrastare il clipping elettrico che affligge il paddock.

"Siamo appena ai primi passi di questa rivoluzione tecnica. Le vetture del 2026 presentano una discontinuità netta rispetto al passato recente; ogni volta che scendiamo in pista abbiamo l'opportunità di scoprire nuovi dettagli critici, sia sul fronte del bilanciamento meccanico che su quello, ancor più complesso, della gestione dell'energia. Sebbene l'Australia ci abbia fornito indicazioni incoraggianti, siamo consapevoli che la concorrenza è agguerrita e che la strada da percorrere è ancora lunga."

Mentre la Mercedes di George Russell sembra aver trovato subito la quadra, in Ferrari si lavora sull'ottimizzazione proprio per migliorare l'efficienza energetica richiesta da Vasseur.

Shanghai: la caccia al weekend perfetto

L'obiettivo per il GP di Cina è chiaro: evitare le sbavature tecniche e massimizzare il bottino di punti, in attesa del primo pacchetto di sviluppi previsto per il Giappone. La Ferrari vuole confermarsi seconda forza solida, tenendo a bada una McLaren in crescita e la Red Bull di Verstappen e Hadjar..

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Sezione: News / Data: Gio 12 marzo 2026 alle 12:00
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate