Il fine settimana del Gran Premio del Belgio ha lasciato intravedere vistose crepe nella proverbiale corazza di Toto Wolff. Telespettatori e addetti ai lavori presenti a Spa-Francorchamps non hanno potuto fare a meno di notare il nervosismo latente del team principal della Mercedes che, nel consueto giro di interviste con le emittenti televisive, è sembrato voler alzare un muro difensivo, chiudendosi vistosamente a riccio.

Davanti ai microfoni, il manager austriaco ha cercato di imporre una narrazione ben precisa: la Mercedes è l'unica grande forza del Circus, Andrea Kimi Antonelli è il talento più cristallino in assoluto e George Russell rappresenta l'unico vero rivale che sogna di vedere al fianco del giovane italiano. Per il resto del gruppo, a partire dalla Ferrari, solo parole di sufficienza, liquidati come inseguitori ormai staccati. Ma dietro questa ostentata sicurezza si cela un'inquietudine profonda legata alla mancata massimizzazione dei risultati su piste storicamente favorevoli alla Stella.

Le ragioni di questa tensione sono da ricercare in primis in un'affidabilità tecnica che non viaggia ancora al 100% e che genera forti grattacapi a Brackley. I propulsori tedeschi hanno mostrato preoccupanti segnali di cedimento anche nelle Ardenne: lo si è visto con i problemi patiti dalla Williams di Carlos Sainz e dallo stesso Russell, senza dimenticare la sanzione scontata da Lando Norris per l'introduzione della quarta unità sulla McLaren. Di contro, pur disponendo al momento di una monoposto leggermente meno performante sul giro secco, la Scuderia Ferrari HP sta mostrando una solidità d'acciaio sul fronte dell'affidabilità e costanti passi in avanti. A Maranello, inoltre, i tecnici stanno ultimando lo sviluppo della attesissima specifica evolutiva "ADUO2", che sarà deliberata a breve per debuttare sulle piste di Monza o Baku. Elementi che trasformano i sorrisi di Wolff nei confronti della Rossa in smorfie decisamente stiracchiate: i rivali storici fanno riflettere e il Cavallino Rampante, ora, non piace più così tanto.

Sezione: News / Data: Lun 20 luglio 2026 alle 11:12
Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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Mirko Borghesi
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Editore e Direttore di F1 News, Mirko Borghesi è giornalista dal 2008. Regolarmente iscritto all'Odg, ha lavorato nel mondo del calcio, della politica e dello sport. Attualmente è capo ufficio stampa della Proracing Motorsport Academy di Fisichella, Cioci e Liuzzi; direttore artistico di AsiPlay, la tv dell'ASI, e collabora con diverse testate