Il paddock di Melbourne non dorme mai, e anche dopo la bandiera a scacchi del primo Gran Premio stagionale, le immagini catturate sulla griglia di partenza continuano a far discutere. Il protagonista assoluto dei "dietro le quinte" è stato Adrian Newey. Il genio dell'aerodinamica, oggi colonna portante del progetto Aston Martin, è stato sorpreso in un momento di estremo interesse nei confronti della concorrenza. Nonostante il suo passaggio alla scuderia di Lawrence Stroll sia ormai consolidato, il richiamo verso le soluzioni tecniche d'avanguardia resta irresistibile, specialmente quando si tratta della nuova Ferrari SF-26 guidata da Lewis Hamilton.

L'occhio del genio sulla SF-26 di Hamilton

Prima dello start, Newey è stato avvistato mentre studiava con una meticolosità quasi chirurgica la vettura numero 44. Non è un segreto che la Ferrari sia stata la scuderia più vicina a soffiare il tecnico inglese alla Red Bull, prima del suo approdo in Aston Martin, e l'interesse sembra rimasto intatto. La SF-26 si è dimostrata una delle monoposto più interessanti sotto il profilo tecnico sin dai test in Bahrain. Vedere le prestazioni a bordo di questa macchina, capace di ottenere un quarto posto solido al debutto, conferma che a Maranello hanno intrapreso una strada coraggiosa, specialmente con alcune soluzioni aerodinamiche che molti avevano scartato".

I segreti della SF-26 nel mirino di Newey

A catturare l'attenzione del leggendario ingegnere è stata in particolare la gestione dei flussi al posteriore, dove la Ferrari ha introdotto innovazioni radicali. l flap montato sullo scarico e l'ala posteriore rotante sono concetti che hanno fatto parlare molto il paddock. Molti team avevano valutato soluzioni simili durante la fase di progettazione per il 2026, ma quasi tutti hanno deciso di lasciar perdere per timore di effetti collaterali, come l'eccessiva resistenza in fase di apertura. Vedere che la Ferrari è riuscita a portarli in pista con successo, rendendola la prima inseguitrice delle Mercedes, ha spinto Newey a dare un'occhiata molto ravvicinata. È il tipico gioco di spie che rende la Formula 1 così affascinante: capire se un'idea scartata possa essere, in realtà, l'arma vincente degli altri".

Resta aggiornato su tutti i retroscena tecnici e le mosse di Adrian Newey seguendo i nostri approfondimenti quotidiani dal paddock.

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Sezione: News / Data: Mar 10 marzo 2026 alle 13:05
Autore: Paolo Mutarelli / Twitter: @j_pablo99
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Paolo Mutarelli
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Paolo Mutarelli
Giornalista classe 1999, pubblicista dal 2022, laureato magistrale in Scienze Politiche e relazioni Internazionali nel 2025 all’Università La Sapienza di Roma. Il mondiale perso da Massa nel 2008 ha acceso la miccia di un bambino che ha iniziato a seguire la Formula 1 e la altre categorie del motorsport.