Parole pesanti e cariche di amarezza quelle di Pino Allievi, uno dei più autorevoli giornalisti italiani di Formula 1, che ai microfoni di Giorgio Terruzzi ha espresso un giudizio durissimo sulla situazione attuale della Ferrari. L’analisi arriva in un momento di grande difficoltà per il Cavallino, reduce da un 2025 deludente e da un trend tecnico che sembra peggiorare gara dopo gara.
Secondo Allievi, la svolta negativa è arrivata con l’introduzione della nuova sospensione, quella che avrebbe dovuto rappresentare l’evoluzione decisiva del progetto SF-25. “Quando la Ferrari ha cambiato la sospensione, quel gingillo che doveva dare le ali alla macchina, è andata sempre peggio — dal Belgio in poi non si è più vista una crescita”, ha commentato il decano della stampa motoristica.
La critica non si ferma qui, ma si fa ancora più diretta: “Non è accettabile che tutti gli altri facciano passi avanti e la Ferrari faccia passi indietro. Questa macchina è diventata più complicata da guidare, meno prevedibile, e quello che prima era un vantaggio in curva ora è un limite”.
Le parole di Hamilton e l’intervento a Elkann
Allievi ha poi rivelato un dettaglio significativo sul ruolo di Lewis Hamilton all’interno del progetto Ferrari. Il campione inglese, al suo primo anno con il Cavallino, avrebbe già inviato al presidente John Elkann due documenti interni molto dettagliati, con analisi e suggerimenti per migliorare la gestione e la struttura del team.
“Quello che dice Hamilton è pesantissimo,” ha spiegato Allievi. “Ha mandato a Elkann due relazioni su come realizzare il lavoro, su cosa cambiare nella mentalità e nell’organizzazione. È un segnale fortissimo, significa che vede cose che non vanno, e che in Ferrari manca qualcuno che abbia il coraggio di fermarsi e guardarsi dentro.”
L’ex inviato della Gazzetta dello Sport sottolinea come la questione non sia solo tecnica ma culturale: un problema di metodo e di gestione interna che continua a frenare il progresso della Scuderia. “La Ferrari non si ferma mai per guardarsi dentro. Non si mette in discussione".
Una crisi di identità
Le parole di Allievi riflettono un malessere diffuso tra tifosi e addetti ai lavori. L’arrivo di Hamilton doveva rappresentare la scintilla per una rinascita tecnica e mentale, ma finora la realtà è ben diversa. La SF-25 ha mostrato limiti strutturali nella gestione delle gomme, nella trazione e nel comportamento in curva, aggravati dai problemi di surriscaldamento che hanno compromesso più gare.
Autore: Mirko Borghesi / Twitter: @@BorghesiMirko
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