Nella stagione d’esordio in f1, Andrea Kimi Antonelli ha vissuto momenti incredibili e altri che con pochi scrupoli definiremmo durissimi, specialmente nelle piste che conosceva. Dopo un avvio convincente con punti e prestazioni notevoli fuori dall’Europa, la trasferta nel Vecchio Continente si è trasformata in un labirinto di frustrazione e dubbi. In particolare il weekend del GP del Belgio a Spa, segnato da una qualifica deludente e scrosci di emozioni, è diventato simbolo della sua crescita personale e sportiva.
Il crollo nei GP europei e la spirale negativa
Antonelli è arrivato in Formula 1 carico di fiducia dopo un avvio di stagione con risultati solidi: punti in diverse gare e una Sprint con tempi da protagonista avevano acceso i riflettori sul talento della Mercedes. Tuttavia la musica è cambiata con il ritorno in Europa. Con la sola eccezione dell’Ungheria, il bolognese non è riuscito a infilare un piazzamento nei primi dieci, accumulando ritiri e piazzamenti lontani dal vertice, tra cui un sedicesimo posto a Spa e Olanda.
“A un certo punto, con il pacchetto di nuove sospensioni, non riuscivo ad adattarmi come gli altri. Era come se tutto peggiorasse di gara in gara, la frustrazione cresceva e la mia fiducia si sgretolava,” ha ammesso Antonelli, ricordando la spirale di dubbi interiori che lo ha travolto soprattutto al GP del Belgio, dove le difficoltà si sono materializzate anche nelle qualifiche.
La reazione mentale dopo Spa
Il weekend belga non è stato solo una questione di risultati: immagini del giovane pilota visibilmente provato e in difficoltà nel post-qualifica hanno fatto il giro del paddock, sottolineando quanto il peso emotivo possa incidere in un campionato così spietato. La delusione di non trovare ritmo con la monoposto e la sensazione di “non essere abbastanza bravo” lo hanno costretto ad affrontare un confronto interno con se stesso e con il team.
“Dopo Monza abbiamo avuto un confronto schietto. Ho lavorato per fare un reset mentale, concentrarmi sulle cose che contano e sul processo, e questo mi ha aiutato a ritrovare equilibrio e fiducia,” ha raccontato Antonelli, spiegando come quel periodo complicato sia diventato una lezione fondamentale per ripartire. :contentReference[oaicite:3]{index=3}
Nonostante le difficoltà affrontate in Europa, il giovane talento della Mercedes non ha mai nascosto la sua determinazione a trasformare ogni momento nero in una spinta per migliorarsi, un tema che ha accompagnato la sua prima stagione in f1 formula 1 e continua a definirne la crescita nel Circus.
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