Mentre i motori delle monoposto reali si spengono dopo la tre giorni di test in Bahrain, è il momento ideale per fare un tuffo nel passato. Con i dati della pista che vanno in archivio, inauguriamo una nuova rubrica social dedicata al retrogaming, per celebrare un decennio di passione videoludica. Il primo appuntamento tocca un tasto dolente e dolcissimo per la generazione cresciuta a pane e PlayStation: l'eterno confronto tra il capolavoro F1 97 e il suo sfortunato successore, F1 98. Un dualismo che non è solo una questione di gusti, ma racconta un'epoca in cui un videogioco poteva ancora sorprendere, nel bene e nel male.

https://www.instagram.com/reel/DUvRrS3EeQu/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA==

Schumacher, poligoni e l'anno d'oro dei videogiochi

Nel video in calce, l'analisi parte da quella copertina iconica: Michael Schumacher che buca lo schermo. F1 97, sviluppato da Bizarre Creations, sfruttava al massimo l'hardware a 32 bit della prima PlayStation, console che proprio in quegli anni viveva la sua età dell'oro. Mentre nelle case dei giocatori giravano capolavori assoluti come Metal Gear Solid, Gran Turismo, Tekken 3 o Resident Evil 2, Psygnosis riuscì a portare la F1 in salotto con un realismo mai visto: pioggia dinamica, telecronaca di De Adamich e l'assetto variabile. Una chicca ricordata nel video è il mistero di Jacques Villeneuve: il campione del mondo, non avendo concesso i diritti, appariva come un "Driver One" senza volto. Ma il vero shock arrivò l'anno dopo: F1 98, passato allo studio Visual Science, fu un disastro tecnico inspiegabile su una console che faceva girare Final Fantasy VII. Grafica impastata, fisica arcade e un downgrade che ancora oggi brucia.

Perché oggi non può più esistere un "caso F1 98"?

Riguardare quel disastro oggi fa riflettere su come sia cambiata l'industria. All'epoca il mercato videoludico era una giungla in fiore: pochi titoli, ma coraggiosi, capaci di innovare radicalmente o fallire miseramente. Oggi, nell'era della PlayStation 5 e di un mercato saturo e maturo, è difficile parlare di veri fallimenti tecnici: le case di produzione sono colossi che garantiscono standard minimi elevatissimi, rendendo impossibile (o quasi) vedere un gioco "rotto" come F1 98. Ma è vero anche il contrario: in questo appiattimento verso l'alto, è diventato rarissimo trovare la sorpresa che ti lascia a bocca aperta come fece F1 97. Non ci sono più i picchi negativi, ma forse abbiamo perso anche la magia di quelli positivi, in un'industria che non può più permettersi di rischiare. E voi cosa ne pensate? Meglio la perfezione tecnica un po' sterile di f1 oggi o le montagne russe emotive degli anni '90?

Parole chiave: f1 news, ferrari f1, f1, f1 formula 1, f1 oggi, Michael Schumacher, Jacques Villeneuve, Videogiochi F1

Sezione: Non solo Formula 1 / Data: Mar 17 febbraio 2026 alle 20:00
Autore: Riccardo Ciadini / Twitter: @ciadinino
vedi letture
Print