Il team principal della Cadillac F1, Graeme Lowdon, si è detto soddisfatto della “base davvero solida” su cui la squadra americana sta costruendo il proprio progetto, pur sottolineando che non ci si può aspettare alcun “miracolo”. Lowdon ritiene infatti che il team abbia sviluppato una piattaforma molto valida in vista del debutto in Formula 1. Il dirigente 60enne ha evidenziato come, tra lo shakedown di Barcellona e i primi tre giorni di test ufficiali al Bahrain International Circuit, non siano emersi motivi di “grande preoccupazione”.

I test in Bahrain

A Sakhir la Cadillac ha chiuso con il decimo tempo complessivo tra le squadre, con la sola Aston Martin incapace di fare meglio in termini di miglior giro. Valtteri Bottas ha ottenuto il 17° tempo assoluto sui 22 piloti in pista, ma Lowdon ha voluto comunque rimarcare l’aspetto positivo dell’avvio. Parlando ai media ha dichiarato: «Penso che sia una base davvero solida su cui costruire. Se avessimo avuto un problema serio o evidente di affidabilità, sarebbe stato motivo di grande preoccupazione. Allo stesso modo, se ci fosse stato un problema marcato di bilanciamento o di guidabilità, sarebbe stato un campanello d’allarme. Ma in generale non abbiamo riscontrato nulla di tutto questo. Sento che abbiamo una piattaforma su cui possiamo davvero costruire».

Un inizio positivo, ma senza miracoli

Lowdon ha ribadito che, nel percorso di lancio del nuovo team e durante la pre-stagione, la Cadillac è rimasta con i piedi per terra, evitando aspettative irrealistiche. Secondo lui, servirebbe un “miracolo” per sovvertire ciò che normalmente ci si può attendere dalla prima nuova squadra di Formula 1 nell’ultimo decennio. «Ciò che rende i test pre-stagionali così interessanti è che nessuno conosce davvero i valori in campo», ha spiegato. «Siamo molto realistici riguardo alla prestazione e a quanto sia difficile generarla, così come siamo consapevoli del livello che raggiungeranno alcune squadre. Ma credo fermamente che ora abbiamo una piattaforma da cui, come team, possiamo iniziare davvero a progredire. E probabilmente è il massimo che si possa chiedere a una nuova squadra, a meno di un miracolo». Lowdon ha infine ricordato che la Cadillac opera con le stesse leggi della fisica degli altri team, in un contesto regolato dal budget cap, e che è stato necessario un enorme sforzo organizzativo ed energetico semplicemente per avviare la struttura. «Aver assorbito tutto questo e trovarci con una base su cui poter costruire rappresenta, a mio avviso, un inizio davvero, davvero positivo».

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Sezione: News / Data: Lun 16 febbraio 2026 alle 18:35
Autore: Leonardo Adamo
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